Massimiliano Fiorani

Musica, passione e formazione. Note ricorrenti nello spartito dell’Associazione regionale cori marchigiani (Arcom). Una storia iniziata nel 1988, proseguita con successo e crescita di partecipazione anche tra i giovani. Alcune positive novità si sono succedute a cavallo tra la fine dello scorso anno e i primi mesi del 2017. Intervistato per i media diocesani, le ha illustrate a emmausonline il presidente per il triennio 2016-2018 (leggi qui l’articolo), Massimiliano Fiorani.

Ascolta l’audio dell’intervista:

Presidente Fiorani, su quali presupposti si fonda l’Associazione dei cori delle Marche e quali sono le finalità del vostro operato?
La nostra è sempre stata un’opera di divulgazione e di passione per la musica corale. Gli scopi principali sono quelli di conservare e salvaguardare quelle che sono le tradizioni popolari del canto. Inoltre, una particolare attenzione viene riservata alle altre forme di polifonia, da quella gregoriana a quella contemporanea. Epoche e stili musicali nei quali si applicano i gruppi, dai bambini alla terza età, distribuiti su tutto il territorio marchigiano: circa 100 cori per 2.800 interpreti che si riuniscono ogni settimana, volontariamente, per la realizzazione di 600-700 eventi l’anno. Una vera e propria “industria culturale”.

Ogni industria, meglio ancora se culturale, ha però bisogno di una sede. In tal senso, è recente l’inaugurazione di quella nel centro di Urbisaglia…
Anche a livello nazionale, l’attività corale ha assunto un’importanza maggiore. La federazione nazionale, infatti, sta diventando un’Associazione di promozione sociale. Di conseguenza, come sedi regionali dobbiamo seguire questo esempio, necessitando, a tal scopo, di una sede ufficiale. Grazie all’Amministrazione comunale di Urbisaglia abbiamo a disposizione, in un edificio storico, fortunatamente non lesionato dal terremoto, un locale adeguato grazie al quale proseguire le attività e proporre nuove idee.

È datata novembre 2016, invece, la fondazione del Coro giovanile…

In accordo con la Feniarco (Federazione nazionale italiana associazioni regionali corali) e il Dipartimento per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri si è decisa l’istituzione dei cori giovanili in tutte le regioni della Penisola. Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto, denominato “Officina corale del futuro”, attraverso un bando distribuito in tutte le scuole di musica e i conservatori delle Marche. La selezione ha così individuato 26 giovani musicisti, con elevate competenze, che, per ragioni legate alla provenienza, attualmente si riuniscono una volta al mese per le prove. La preparazione è finalizzata al Festival dei Cori giovanili che si terrà a Montecatini Terme dal 24 al 27 aprile.

Inaugurata la sede dell’Associazione Cori Marchigiani

Esordio con successo per il Coro Giovanile delle Marche

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