Come di consueto, anche quest’anno il Tribunale ecclesiastico regionale Piceno, che ha giurisdizione su tutte le diocesi delle Marche, ha aperto nell’Auditorium della Villa Nazareth di Fermo l’anno giudiziario. Tema dell’appuntamento “Resoconto sull’applicazione della riforma pontificia del processo per la dichiarazione di nullità del matrimonio”. Nella cerimonia odierna è stata dedicata un’attenzione particolare al rinnovamento fortemente voluto e sollecitato dal Santo Padre Francesco. Presenti, oltre al Moderatore del Tribunale, l’arcivescovo di Fermo Luigi Conti, il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona, il vescovo di Fano – Fossombrone – Cagli – Pergola Armando Trasarti, il vescovo di Fabriano – Matelica Stefano Russo.

don Paolo Scoponi

Dopo una introduzione del Moderatore del Tribunale che, oltre ad un indirizzo di saluto, ha presentato il tema della mattinata, è seguito l’intervento del Vicario Giudiziale don Paolo Scoponi. Questi ha guidato i presenti aiutandoli a esplorare le tante sfaccettature di un argomento dai contenuti che spesso rimangono appannaggio di un ristretto gruppo di operatori del settore. Proponendo molti riferimenti al magistero pontificio, ha approfondito il tema offrendo un ampio resoconto delle attività svolte dal tribunale in questi primi due anni di lavoro nell’applicazione del Motu proprio “Mitis Iudex Dominus Iesus” del Papa.

Dai dati forniti è risultata con chiarezza la volontà della Chiesa di aiutare le molte famiglie che stanno vivendo delle difficolta, aiutandole con delicatezza a valutare la propria situazione.

Alcune diocesi, tra cui Macerata, hanno istituito una Commissione per aiutare le coppie a compiere le verifiche previe relative a possibili nullità matrimoniali. Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Famiglia diocesano.

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