“Sulle strade della Solidarietà” con dieci nuovi automezzi donati dalla Fondazione Carima ad altrettanti comuni terremotati dell’entroterra maceratese. E’ una parte dell’impegno concreto promesso dalla presidente Rosaria Del Balzo Riuti per aiutare la ricostruzione e le popolazioni colpite dal sisma. «Rimettersi in cammino è importante per uscire da questo momento – ha sottolineato – incoraggiando i Sindaci a vedere la luce oltre le crepe per uscire più forti da questa esperienza». La semplice cerimonia di consegna, nel piazzale davanti la chiesa dell’Abbadia di Fiastra, ha voluto essere un momento di attenzione e vicinanza alle comunità terremotate, alla presenza del vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, dell’Assessore regionale Angelo Sciapichetti, del presidente della Provincia Antonio Pettinari e del Direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Cesare Spuri e dei Sindaci e rappresentanti dei dieci Comuni beneficiari: Bolognola, Caldarola, Camerino, Matelica, Monte Cavallo, Muccia, Penna San Giovanni, Sefro, Treia e Valfornace.

Si tratta di veicoli di grande utilità per questi enti, poiché sono indispensabili per l’espletamento delle tante attività legate al sisma, tra cui l’assistenza alle popolazioni e il presidio dei territori. “Sulle strade della solidarietà” è una delle principali iniziative promosse dalla Fondazione Carima in favore delle categorie sociali deboli, con l’obiettivo di supportare il periodico rinnovo del parco macchine di enti pubblici e privati non profit che prestano assistenza ai soggetti più fragili del proprio territorio di riferimento. Grazie a questo progetto, avviato nel 2005, ha donato complessivamente più di 250 automezzi destinati al trasporto sociale, alla protezione civile e al pronto intervento sanitario, per un valore di mercato di oltre 11 milioni di euro.

Grazie a questo progetto, La Fondazione ha donato oltre 250 automezzi

«Dopo il contributo per la ripartenza dell’Università di Camerino (Unicam) – ha spiegato Rosaria Del Balzo –, la Fondazione Carima risponde concretamente ad un’altra esigenza ritenuta prioritaria, con un investimento di circa 150mila euro. Abbiamo deciso di riunirci qui, perché anche questo luogo tanto caro a tutti noi porta le ferite del terremoto, ma sta gradualmente tornando a vivere, dandoci la speranza nella futura ripresa dell’intera area colpita». Pettinari ha invece ringraziato i Sindaci, che stanno affrontando con il coraggio e la tenacia propri di questa terra una situazione difficilissima, e la Fondazione Carima, che continua a dimostrare vicinanza e sostegno al territorio, ricordando quanto sia determinante nella fase attuale l’unità tra le istituzioni. L’Assessore regionale Sciapichetti ha ricordato come i Primi cittadini siano i primi volontari che dal 24 agosto combattono senza sosta contro gli effetti devastanti del terremoto, ribadendo poi che solo lavorando senza divisioni e polemiche sarà possibile dare un futuro alla comunità maceratese, la quale ha bisogno di essere ricostruita nei luoghi, a livello economico, ma anche di persone che si sentono smarrite perché hanno perso tutto. Spuri ha ribadito come l’Ufficio speciale per la ricostruzione sia l’ufficio di tutti e in cui tutti lavorano insieme e che questi mezzi contribuiranno sicuramente ad accorciare le distanze.

L’investimento ammonta a circa 150mila euro

La cerimonia si è conclusa con la benedizione solenne del Vescovo di Macerata, il quale ha riconosciuto alla Fondazione il merito essere attenta alle esigenze “semplici” e “concrete” dei Sindaci e del territorio. La Fondazione Carima proseguirà quindi il percorso intrapreso destinando i fondi per il 2017 agli interventi post sisma più urgenti da realizzare, che sono oggetto di un’accurata valutazione da parte degli organi istituzionali, nella consapevolezza di costituire un punto di riferimento per la comunità locale nella fase di grave difficoltà che sta attraversando.

Fondazione Carima – Foto Massimo Zanconi

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