«Famiglie a Colori», il progetto di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati

Attraverso l'iniziativa del Comune di Macerata 20 minori sono già stati affidati alle famiglie straniere e italiane che si sono rese disponibili

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L’assessore ai Servizi sociali del Comune di Macerata Marika Marcolini, il dirigente dei Servizi alla Persona Gianluca Puliti e le assistenti sociali Marika Di Prodi e Lucia Mandorlini, sono stati invitati dall’associazione La Goccia di Macerata a partecipare a una due giorni di formazione e scambio di buone pratiche per l’accoglienza familiare dei minori stranieri non accompagnati, organizzato dall’associazione Amici dei Bambini nel centro di formazione Itaca di Venezia. Il Comune di Macerata ha presentato il suo modello di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, in particolare, il progetto Famiglie a Colori con il quale 20 minori sono già stati affidati alle famiglie straniere e italiane che si sono rese disponibili.

Il progetto ha consentito di affrontare con maggiore adeguatezza il tema dell’accoglienza dei minori, soprattutto in termini di integrazione sociale e culturale dei ragazzi che faticosamente hanno raggiunto un luogo di speranza per ridefinire il loro progetto di vita.
Famiglie a Colori rappresenta una risposta più efficace e meno onerosa all’abituale inserimento del minore in struttura educativa. Per capire la portata del progetto basti pensare che, solo nel 2016 sono stati accolti dal nostro Comune 59 minori stranieri non accompagnati, i quali, a causa della saturazione della ricettività regionale,.in gran numero hanno dovuto trovare collocazione in comunità educative fuori regione. Tutto ciò grazie al lavoro di squadra svolto dagli operatori sociali assieme alle famiglie, sostenute attraverso incontri mensili condotti dalla psicologa del Servizio, Milena Foglia, in forte sinergia con le diverse realtà del territorio maceratese.

A conclusione delle giornate formative il Comune di Macerata è stato chiamato a partecipare al tavolo di lavoro nazionale organizzato dall’Associazione Amici dei Bambini per definire le buone prassi per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
Nell’occasione gli organizzatori hanno presentato il modello olandese per l’accoglienza in famiglia dei minori stranieri non accompagnati, attuato dalla Fondazione Nidos, capofila europeo in tema di training Alfaca-Alternative Familiy Care. Oltre al Comune di Macerata hanno portato la loro esperienza anche gli operatori dei Servizi sociali dei Comuni di Bari, Trieste, Roma, Venezia e operatori dello sportello Terre di Mezzo della cooperativa Elleuno di Venezia. Sono state affrontate tematiche importanti quali i flussi migratori e i “bambini in movimento”, analizzati i numeri, il trend in Europa e in Italia e la normativa nazionale e internazionale in tema di protezione umanitaria.

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