Un punto di riferimento altamente specialistico per i dubbi che possono emergere in gravidanza sulle malformazioni congenite: Loreto diviene il Centro di Diagnosi Prenatale di II livello per la diagnosi di problemi e patologie del feto, malformazioni, malattie genetiche, infezioni in gravidanza, stabilendo così un percorso parallelo per i sospetti di patologia.

«Una bella giornata per Loreto e per le Marche – ha detto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, all’inaugurazione svoltasi il 25 marzo -, un servizio che viene offerto alle mamme che aspettano un bimbo e possono avere qui una diagnostica prenatale di secondo livello. Significa per le 12 mila partorienti marchigiane, seicento di loro possono avere necessità di approfondimento sulla condizione del feto, poter gestire al meglio dopo la nascita i bisogni del bambino. Sappiamo che i problemi congeniti sono quelli che causano nel primo anno maggiori rischi di morte e in generale con limitazioni di disabilità nel tempo. Se affrontati per tempo, se diagnosticati correttamente, in molti casi si mettono in atto scelte e terapie a favore del bimbo e della famiglia. Un bellissimo servizio in un luogo speciale che potrà accompagnare grazie a spazi attrezzati e tecnologie con la massima serietà le famiglie che si affidano a questa struttura».

L’arcivescovo prelato, monsignor Giovanni Tonucci, con il sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti, e il presidente della Regione, Luca Ceriscioli

Loreto «è un luogo simbolico – ha aggiunto il Governatore – un punto di riferimento che sostiene anche spiritualmente chi deve affrontare un percorso impegnativo e si affida a questa struttura».

L’ecografo tridimensionale

L’Ospedale di Comunità Santa Casa – dove sabato mattina è stata anche installata una statua in bronzo che rappresenta la Madonna incinta donata dall’arcivescovo Giovanni Tonucci e realizzata da don Dino Cecconi – diviene quindi la seconda struttura nelle Marche di secondo livello, insieme a Marche Nord di Pesaro, in grado di svolgere screening neonatale di II livello, offrire consulenza di ginecologi e genetisti collegati in rete con tutti i punti nascita della regione e supportare gli eventuali interventi del polo pediatrico Salesi in qualità di Centro Diagnostico di III livello. In questo senso, la città lauretana garantisce una linea di continuità con l’eventuale passaggio al Salesi.

All’interno dell’ospedale, un’ala con 7 stanze separate e ben attrezzate per offrire alle pazienti la tranquillità e la privacy necessaria, personale altamente specializzato dal punto di vista sia medico che ostetrico-infermieristico, adeguati macchinari di ultima generazione che permettono una diagnostica di alto livello, come l’ecografo di fascia elevata (Voluson E10) unico in regione che, attraverso una sonda a matrice elettronica, permette uno studio in tempo reale in 4D.

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