«I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con tutti coloro che sono stati colpiti nell’incidente di Westminster questo pomeriggio». È questa la prima reazione dei vescovi di Inghilterra e Galles all’attacco di ieri, mercoledì 22 marzo, a Londra a Westminster, alla sede del Parlamento britannico. I vescovi – spiegano da Westminster – stanno attendendo maggiori informazioni da parte delle forze dell’ordine per capire meglio cosa è successo e soprattutto la matrice dell’attacco. Il primo pensiero si rivolge però ai feriti e alle vittime dell’incidente.

Poco prima delle 16, ora italiana, un’auto ha travolto la folla sul ponte di Westminster, pieno di turisti, per poi schiantarsi contro il cancello del Parlamento, a pochi passi dal Big Ben. Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo alla guida, vestito di nero, è sceso dal veicolo con un coltello. Ha ferito un agente nel cortile di Westminster, tentando di entrare nel Parlamento, ed è poi stato ucciso dalla polizia. L’attacco a Londra è avvenuto mentre a Bruxelles, il cardinale Jozef de Kesel stava celebrando una veglia di preghiera per le vittime e i feriti nei due attacchi alla città che sono avvenuti esattamente un anno fa, provocando la morte di 32 persone.

Justin Welby

«Profondamente scioccato e addolorato per gli eventi a Westminster. Stiamo pregando per tutti coloro che sono stati colpiti e per chi sta rispondendo così coraggiosamente». L’Inghilterra anglicana e cattolica si stringe in preghiera in queste ore di choc per tutto il Paese. A dare voce al dolore di tutto il Paese, tramite i social network, è l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, leader spirituale della Comunione anglicana. La Chiesa di Inghilterra ha diffuso anche una preghiera per la pace, invocando la protezione del Dio della pace e della concordia.

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