Turismo. La voce degli Enti locali: «Puntiamo sulle nostre eccellenze»/2

Dopo Macerata, Recanati, Porto Recanati e Montefano, è il turno degli amministratori di Appignano, Treia, Montelupone, Tolentino e Pollenza

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Come rilanciare l’attrattività turistica del Maceratese? La voce agli amministratori del territorio: dopo Macerata, Recanati, Porto Recanati e Montefano, scopriamo le proposte di Appignano, Treia, Montelupone, Tolentino e Pollenza.

Marco Staffolani dell’associazione “I Legumi”

Per gli Amministratori intervistati è necessario rilanciare la rete di rapporti umani e collaborativi dalla costa alla montagna. La rete esistente tra Montefano e Appignano ne è un primo esempio: «Sono condivisi servizi, uffici e manifestazioni», ha confermato l’assessore Alessia Tarabelli, ricordando come «il terremoto ha reso inagibili molte chiese, tra i luoghi prediletti dai turisti». Si punterà ancora di più, dunque, sui prodotti tipici: «Leguminaria su tutti (leggi qui l’articolo), ma bisogna fare più sinergia».

Messaggio che fa proprio David Buschittari, assessore a Treia: «La proposta enogastronomica locale va rilanciata – ribadisce – , ma punteremo anche sullo sport con la palla al bracciale, tanto che a giugno ci sarà il gemellaggio con il Calcio storico fiorentino». La Città di Treia parteciperà alla prossima Bit di Milano (2-4 aprile) all’interno della sezione della Regione Marche riservata al Club dei Borghi più Belli d’Italia: «Continueremo la promozione del territorio con le iniziative nazionali del club dei Borghi – sottolinea – come la Notte della Musica europea, il 21 giugno, e la Notte Romantica il 24 giugno».

Un’immagine della Basilica di San Nicola prima del sisma

Quasi la totalità dei tredici Comuni fa parte dei Borghi più Belli d’Italia e può vantare Bandiere blu o arancioni. Un vanto per Montelupone, anch’esso con musei e chiese inagibili: «Tra le “leve” da sostenere c’è quella del turismo religioso – afferma l’assessore Orietta Mogliani -, mentre si rafforza il legame con la costa è bene far passare il messaggio che “ci stiamo rialzando”». Dello stesso avviso è Orietta Leonori, in una Tolentino ferita al cuore: «I danni alla Basilica di San Nicola e ai luoghi di culto sono consistenti – aggiunge -, i cammini lauretani potranno aiutare a riprenderci». Il sisma ha interessato anche l’Abbazia di Rambona, principale traino turistico di Pollenza. «Ci auguriamo che venga restituita a fedeli e visitatori – confida l’assessore Alessandra Ricotta -; in attesa, stiamo lavorando all’Esposizione di antiquariato, restauro e artigiano artistico (8-23 luglio) per rilanciare l’eccellenza locale della lavorazione del legno e del restauro del mobile».

Turismo. La voce degli Enti locali: «Fare rete è fondamentale»/1

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