Turismo. La voce degli Enti locali: «Fare rete è fondamentale»/1

La voce agli amministratori del territorio: iniziamo con Macerata, Recanati, Porto Recanati e Montefano

0
134
Un'immagine panoramica della città di Macerata (Foto Andrea Mozzoni)

Dai Monti Sibillini al Mare Adriatico. Un lembo di terra al plurale, come la regione che lo comprende, fatto di bellezza e tradizione. In tale contesto, la Diocesi guidata dal vescovo Nazzareno Marconi si estende in tredici Comuni tutti segnati dai danni del terremoto. Un cratere dilatato con violenza, toccando la città di Macerata; le antiche vicarie di Tolentino, Cingoli e Treia; bussando ai piedi del Colle dell’Infinito, a Recanati; e causando ripercussioni nei centri piccoli per dimensione ma non per dignità culturale. Come rilanciare, dunque, l’attrattività turistica di questi luoghi? La voce agli amministratori del territorio: iniziamo con Macerata, Recanati, Porto Recanati e Montefano.

«Siamo ritornati a parlarci con continuità – afferma Stefania Monteverde, vice sindaco di Macerata -, a seguito di un evento come il terremoto che ci ha coinvolto tutti a prescindere dai danni riscontrati. In questo periodo, infatti, riuscire a creare un’impresa “di comunità” è ancora più fondamentale. L’apertura pasquale di Palazzo Ricci e manifestazioni come il Macerata Opera Festival (leggi qui l’articolo), allo Sferisterio – aggiunge -, agevoleranno la creazione di itinerari di turismo sostenibile che saranno un indotto per tutto il territorio».

A tal scopo, la candidatura di Recanati a Capitale della Cultura 2018 poteva essere un’opportunità (leggi qui l’articolo): «Delusione, sì, ma guardiamo al futuro – ha sottolineato il sindaco Francesco Fiordomo, reduce dalla 25ª edizione della kermesse regionale di Tipicità –, il progetto “Recanati Experience” ne è un esempio per presentare le eccellenze della città, che sono anche patrimonio di tutte le Marche». Tra i Comuni della diocesi, Recanati fa parte, inoltre, con Porto Recanati e Montefano, dell’associazione “Riviera del Conero”.

Piazza Giacomo Leopardi a Recanati

«Per noi rappresenta un’opportunità per ribadire come, se cresce la costa si avvantaggia
anche l’entroterra – ha evidenziato l’assessore portorecanatese Angelica Sabatini –, non bisogna avere paura nel scegliere le Marche». Un pensiero condiviso anche dal sindaco di Montefano, Carlo Carnevali: «Sarebbe necessario tornare a parlare di “sistema turistico integrato” – ha detto –, un’idea rimasta nel cassetto per troppo tempo».

Print Friendly

Comments

comments