Simbolica, la primavera riassume i sentimenti di rinascita dell’uomo e la sua volontà di guardare al futuro. Tuttavia, non si costruiscono giorni migliori senza la consapevolezza del passato. In molti casi la storia ha insegnato che ciò non basta e a tutto questo si aggiunge, purtroppo, la consapevolezza del dolore. Ogni 21 marzo, primo giorno della nuova stagione, dal 1996, le associazioni Libera e Avviso Pubblico promuovono la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” affinché «in quel giorno di risveglio della natura – affermano gli organizzatori – si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale». Dal luogo prescelto per l’incontro nazionale alle altre 4mila città della penisola (leggi qui l’elenco delle tappe marchigiane), da nord a sud, viene appositamente letto un elenco delle circa novecento vittime, «per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell’Italia intera».

Libera è stata fondata nel 1995 e il suo presidente è don Luigi Ciotti, mentre presidente onorario è Nando Dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia, a Palermo, il 3 settembre 1982. A pochi chilometri dallo stretto che divide Sicilia e Calabria si svolgerà la XX edizione della Giornata. Capitale del ricordo sarà, infatti, quest’anno la città di Locri ospiterà l’evento patrocinato anche da Rai Responsabilità Sociale, Conferenza Episcopale Calabra, dal Comune di Locri e  sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. «Locri, come piazza principale, per stare vicino a chi – in Calabria , come in altre regioni – non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione e agli abusi di potere – si legge nelle motivazioni -, per la forza e l’attualità della ‘ndrangheta, che oggi è l’organizzazione criminale più attiva». Una scelta avvenuta «perché Libera, che a quella terra è particolarmente legata, vuole testimoniare e valorizzare il positivo di tante realtà, laiche e cattoliche, istituzionali e associative, impegnate per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone».

«Vicini a chi non si rassegna alla violenza mafiosa e alla corruzione»

Mons. Francesco Oliva

L’edizione 2017, “Sorge il bene – Luoghi di speranza, testimoni di bellezza”, assume un’importanza particolare in quanto, lo scorso 1° marzo, con voto unanime, è stata approvata alla Camera dei Deputati la proposta di legge che istituisce e riconosce il 21 marzo quale “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. «”Memoria” ed “Impegno” sono due parole chiavi del nostro cammino civile e religioso – afferma il vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, nella sua lettera per la XX edizione dell’evento (leggi qui il testo completo) -, memoria delle tante vittime spezzate dalla violenza della mafia, di una criminalità spietata che non si è mai fermata davanti a niente. Stringiamoci ai familiari delle tante vittime innocenti delle mafie – aggiunge mons. Oliva -, facciamo nostro il loro dolore, ponendoci accanto a loro e condividendone la sofferenza». Il pensiero va poi alla visita di papa Francesco in Calabria: «La condanna dei mafiosi, l’invito al pentimento e a cambiare vita ha riscattato silenzi e timidezze che troppo spesso hanno caratterizzato anche la nostra azione – aggiunge -, da qui l’impegno a non aver paura e a ritrovare il coraggio e la speranza di andare avanti».

Overtime Festival: il messaggio di don Luigi Ciotti che “sa” di bellezza