Nelle foto: Narek Hakhnazaryan (crediti di Marco Borggreve)

Si esibisce sabato prossimo al Lauro Rossi di Macerata Narek Hakhnazaryan: assieme a lui sul palco, per i Concerti di Appassionata, anche Oxana ShevchenkoIl violoncellista armeno, acclamato vincitore del Primo Premio e della Medaglia d’Oro al XIV Concorso Internazionale Čajkovskij, è uno dei più raffinati della sua generazione e ha sviluppato intense collaborazioni con prestigiose orchestre, quali l’Orchestra Mariinsky, la Filarmonica di Seoul, la Filarmonica della Scala e la London Philharmonic esibendosi anche con l’Orchestre de Paris, la Chicago Symphony, la Sydney Symphony, la Filarmonica di Rotterdam, la Filarmonica Ceca, la Sinfonica della Radio di Francoforte e la Sinfonica NHK, fra le altre. Hakhnazaryan ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Valery Gergiev, Jakub Hrusa, Ton Koopman, Neemi Järvi, Mikhail Pletnev, Leonard Slatkin, Tugan Sokhiev, David Robertson, Jiří Bělohlávek e Giancarlo Guerrero. È stato protagonista di un debutto di enorme successo con la Los Angeles Philharmonic diretta da Lionel Bringuier all’Hollywood Bowl e l’estate prossima lo attende un tour in Asia.

Nell’unico recital di Hakhnazaryan in Italia per questa stagione, ci sarà, appunto, la pianista kazaka Shevchenko, che nel 2009 ha ricevuto il Premio della Critica e un Premio Speciale come miglior interpretazione di un’opera di Busoni al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e nel 2011 ha ricevuto il Premio Miglior Pianista Accompagnatore al Concorso Internazionale Čajkovskij.

Il programma prevede brani di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Aram Chačaturjan, Aleksandr Harutyunyan, Adam Khudoyan, Giovanni Sollima e Sergej Rachmaninov: si preannuncia, dunque, una serata ricca di pathos che raccoglie la migliore tradizione ottocentesca per violoncello e pianoforte e la proietta fino alle soglie del nuovo millennio. In particolare, il musicista armeno ripropone al Lauro Rossi Lamentatio di Sollima per violoncello solo (1998), che ha eseguito nel 2015 in occasione dei cento anni del genocidio del suo popolo, come omaggio alle vittime e in loro memoria.

Il concerto di sabato prossimo sarà preceduto, alle 18, dall’inaugurazione della mostra «A più voci», allestita nello spazio Mirionima in piazza della Libertà. L’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, vede la collaborazione fra l’associazione musicale Appassionata e l’Accademia di Belle Arti di Macerata nella realizzazione di una collettiva cui, quest’anno, hanno preso parte oltre cinquanta studenti sotto la guida dei docenti Marina Mentoni, Paolo Gobbi e Matteo Catani. L’esposizione – ad ingresso gratuito – rimarrà aperta fino al 26 marzo.

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