Con «Donne e terremoto» riparte l’auditorium della Biblioteca Filelfica

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«Donne e Terremoto», un binomio che porta con sé la rinascita dopo la distruzione. Ognuna ha la propria storia di dolore ma anche di reazione: forti e sensibili, delicate ma resilienti, sono andate avanti, aiutando gli altri prima che se stesse, anche senza più casa né lavoro. Quelle che non mollano sono un esempio anche per le altre. Per questo la Consulta delle Donne di Tolentino venerdì 10 marzo alle 21.15 all’auditorium della Biblioteca Filelfica, in occasione della Festa della Donna, vuole dare voce a cinque donne diverse per età e professione.

Cinque ospiti speciali che si racconteranno attraverso tre foto ciascuna intervistate da Solidea Vitali. C’è la 17enne di Tolentino Oriana Belen Giuliani, nominata Alfiere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella per aver portato il sorriso tra gli sfollati più anziani; Patrizia Vita di Ussita, che non ha più il bed and breakfast la Casa dell’Ortigiana, ma che resta comunque nella propria terra perché non vuole lasciarla sola; Michela Paris, giovane allevatrice di Ussita, mamma di due bambini, che fa avanti e indietro da Porto Recanati per accudire i propri animali; Paola Tiberi di Tolentino, volontaria della Protezione civile in prima linea durante la fase dell’emergenza; l’orafa Monika Santos di Pievebovigliana che, nonostante casa e negozio inagibili, insieme al marito Domenico ha creato una linea di gioielli in argento dal titolo “Ricominciamo” per non dimenticare.

Ad allietare la serata, lo studente-poeta del liceo scientifico Riccardo Canaletti, classificatosi alla fase finale delle Olimpiadi nazionali di filosofia. Leggerà una poesia da lui scritta nella terribile sera del terremoto (in quel momento si trovava nella basilica di San Nicola) e una lirica-omaggio alle donne. Infine ci sarà un momento conviviale fatto di dolci e golosità per stare insieme.

L’ingresso è gratuito.

L’iniziativa, organizzata dalla Consulta con il patrocinio del Comune di Tolentino, arriva dopo mesi di pausa forzata e necessaria. Ora è tempo di ricominciare.

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