Come nel Dna di ogni sportivo che si rispetti, anche l’Overtime Festival continua ad “allenare” il proprio dinamismo, e stavolta lo fa nel segno, concreto, della solidarietà a favore delle zone colpite dal terremoto. Dopo la fortunata e partecipata sesta edizione, svoltasi come ogni anno nel mese di ottobre, il festival, ideato e promosso dall’associazione culturale «Pindaro Eventi» torna alla ribalta con il lancio del suo primo progetto editoriale, con il sostegno di autorevoli partner quali Università degli Studi di Macerata, Comune di Macerata e Panathlon International.

«E vissero… sconfitti e vincenti»: questo il titolo del libro fatto di storie, aneddoti, racconti e fantasie. Un’idea decisamente originale, scaturita dalla penna degli amici di questo appuntamento nazionale del racconto e dell’etica sportiva che ogni volta riesce a richiamare a Macerata ospiti di notevole calibro.

A fare gli onori di casa per la presentazione, svoltasi nei giorni scorsi presso i locali di CreaHub, è stato il rettore dell’Unimc, Francesco Adornato, che assieme al direttore generale Mauro Giustozzi ha fortemente appoggiato l’iniziativa volta a sostenere, in particolare, il comune di Castelsantangelo sul Nera pesantemente danneggiato dalle scosse.

C’è inoltre un altro aspetto che rende ancora più interessante il testo. Il progetto editoriale, infatti, si fregia della prefazione di Bebe Vio, la (ormai nota) schermitrice italiana paralimpica, campionessa di sport ma, soprattutto, di vita. Toccanti e mai scontate le sue parole, volte al tema ricorrente del libro, quello che emerge nel titolo e che ha caratterizzato Overtime Festival 2016: storie di «Sconfitti & Vincenti».

La copertina del libro

Sono ben ventidue gli autori e i giornalisti di fama nazionale che compongono «E vissero… sconfitti e vincenti». Tra loro: Marco Ardemagni, Claudio Arrigoni, Davide Barzi & Oskar, Franco Bragagna, Elisabetta Bucciarelli, Nicola Calzaretta, Angelo Carotenuto, Matteo Cruccu, Luca Ferrara (che ha curato l’illustrazione in copertina), Luca Leone, Elvis Lucchese e Vittorio Munari, Paolo Maggioni, Giammarco Menga, Marco Pastonesi, Dario Ricci, Dario Ronzulli, Giorgio Terruzzi, Stefano Vegliani e Furio Zara.

Diciannove invece i racconti, di cui molti inediti. Nel progetto, secondo il “mood” che caratterizza Overtime, lo sport è trattato a 360 gradi, con le duecentonove pagine in cui si susseguono tecniche, linguaggi e modalità di racconto completamente diverse: ironia, romanticismo, illustrazione, poesia…ed ovviamente sport!

«Non posso nascondere la soddisfazione di aver creato una grande famiglia, fatta di esperienze e vite diverse, accomunate dalla voglia di sostenere un progetto ed un festival che tanto è cresciuto nel tempo», afferma Michele Spagnuolo, presidente della «Pindaro Eventi». «Il nostro è un festival nato sette anni fa, con la voglia di dare voce all’etica, allo sport e alla cultura sportiva. Un’idea che anno dopo anno è diventata qualcosa di importante, ma soprattutto è diventata un gruppo di amici, una famiglia. E come accade in tutte le famiglie, occorre anche darsi da fare per sostenere chi è in difficoltà. Come i nostri fratelli di Castelsantangelo sul Nera, terra martoriata da un mostro chiamato terremoto. Il nostro è davvero un gruppo che prova a supportare la sua gente e che cerca di regalare speranza con piccoli gesti. Come questo libro». Un’opera che può essere richiesta tramite il sito Web o la pagina Facebook del festival

Marco Ardemagni, a destra, assieme a Michele Spagnuolo

«Si tratta di un’idea nata dopo l’ultima serata di Overtime quando per il maltempo abbiamo dovuto rinunciare alla serata con Teo Teocoli organizzata per raccogliere fondi a sostegno di Castelsantangelo», racconta il conduttore radiofonico di Caterpillar AM Rai Radio2 Marco Ardemagni, tra gli autori presenti alla conferenza. «Ci sentivamo frustrati per questo mancato aiuto – continua – ma quando Michele Spagnuolo mi ha chiesto di pensare ad un racconto da inserire in un libro da portare in giro per l’Italia ho aderito con entusiasmo».

Sono già in programma diverse presentazioni in giro per l’Italia, grazie al supporto di Panathlon International e degli autori stessi. I proventi del libro, decurtati delle spese di realizzazione, saranno devoluti direttamente al sindaco di Castelsantangelo, Mauro Falcucci. «Questo progetto è stato realizzato con spirito di squadra – dichiara commosso il Primo cittadino – ed è questo ciò che serve per affrontare questo evento catastrofico. Siamo in ritardo, ma bisogna andare avanti perché un’intera comunità montana ha il sacrosanto diritto di continuare ad esistere».

In occasione della presentazione, inoltre, allo stesso Falcucci come simbolo è stato pubblicamente consegnato un assegno gigante (riproduzione) attestante la donazione di Overtime Festival, avvenuta in occasione dell’ultima edizione.

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