«Arte è quando la mano, la testa, e il cuore dell’uomo vanno insieme», asseriva il pittore John Ruskin. E sarà proprio nel segno della creatività artistica che, dopo tre anni di intensa attività, il Progetto Distretto culturale evoluto «Cammini Lauretani», mercoledì 8 marzo a Loreto, conclude il suo percorso con un’interessante iniziativa dedicata al contributo innovativo che i giovani possono offrire allo sviluppo dell’impresa marchigiana e, in particolare, dell’artigianato di culto religioso. A tale ragione, si è pensato pertanto ad un evento capace, al tempo stesso, di presentare il “bilancio” di quanto realizzato, anche attraverso il rilancio della produzione locale dei rosari, e introdurre il futuro dei «Cammini Lauretani».

La giornata, che vedrà in apertura, alle 9.15 presso il Teatro comunale, i saluti dell’arcivescovo, monsignor Giovanni Tonucci, e del sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti, prevede un fitto programma e si sviluppa in quattro momenti, tra cui il convegno, la premiazione del concorso «Nuove idee per i Rosari lauretani» e il vernissage della mostra «Il Rosario lauretano. Tra saper fare e innovazione».

A concludere l’appuntamento sarà la Lectio Magistralis del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Sarà dunque lo staff direttivo del progetto – Simone Longhi in qualità di direttore e Giuseppe Ucciero come progettista – ad illustrare i principali risultati, coinvolgendo autorevoli interlocutori del mondo delle istituzioni quali Giuseppe Pezzanesi, presidente dell’Associazione «Via Lauretana», e Massimiliano Polacco, direttore della Confcommercio Marche Centrali.

Dal bilancio si passerà alle prospettive del DCE «Cammini Lauretani», riconosciuti ormai come la più rilevante, iniziativa della programmazione di Regione Marche sul turismo religioso. Per fare memoria, ne discuteranno insieme un imprenditore del mondo della cultura, Michele Casali, amministratore delegato della Eli edizioni, e un ricercatore, l’architetto Giacomo Alimenti, che presenteranno il volume «La Via Lauretana». A dialogare con loro, attraverso la proiezione di un video, soggetti istituzionali di riferimento regionale e nazionale: Moreno Pieroni, assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Marche, e Paolo Piacentini, referente per conto del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

Dal contesto più complessivo, si passa al focus della giornata con il Lab Art, l’innovazione dell’oggetto di culto e la sperimentazione di un approccio nuovo sul tema del rosario lauretano. Saranno presenti i rappresentanti nazionali delle associazioni di categoria, come Giorgio Merletti, presidente della Confartigianato Nazionale, ed Andrea Santolini, presidente Nazionale CNA dell’artigianato artistico, impegnati al tavolo in un confronto con Giorgio Cataldi, presidente CCIAA Ancona.

Sarà lo stesso Cataldi, poi, a premiare i migliori lavori presentati dai giovani progettisti e dalle imprese artigiane che hanno raccolto la delicata sfida progettuale lanciata nei mesi scorsi (leggi Qui): proporre innovazioni del Rosario Lauretano nel rispetto del suo profondo significato religioso e spirituale, innovazioni capaci di rimettere al centro della creazione il lavoro artigiano, utilizzando le nuove tecnologie per meglio competere con le produzioni di massa dei mercati orientali.

Al termine della mattinata, toccherà quindi a Sgarbi ampliare il dibattito con una riflessione sul tema «L’iconografia del rosario nell’arte»: all’esperto verrà chiesto di affrontare uno stimolante viaggio nel tempo per cogliere come sensibilità religiosa e gusto estetico abbiano trovato nei secoli molteplici modi di accostarsi e reciprocamente fecondarsi.

Al termine, i partecipanti potranno accedere agli attigui Bastioni di Sangallo, dove è stata allestita la mostra curata dalla Pro Loco «Felix Civitas Lauretana». La leggibilità dell’esposizione è favorita dai pannelli esplicativi ed iconografici, oltre che dai materiali informativi. Con i prototipi dei nuovi rosari lauretani, progettati ad hoc dai giovani e dalle imprese, sono inoltre proposti in apposite teche di vetro gli Antichi Rosari, gentilmente resi disponibili dall’archivio della delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, e i rosari del Premio «La Corona del Rosario», del 2006. Completano l’allestimento le macchine artigianali e moderne (stampanti 3D) per la produzione dei rosari, con una sorta di ricostruzione vivente del lavoro delle “coronare”.

«L’iniziativa – spiega il direttore Longhi – nasce nel quadro del Progetto DCE “Cammini Lauretani”, ispirato dal valore della spiritualità lauretana come leva per lo sviluppo del territorio. In particolare, l’occasione sarà importante per rappresentare, simbolicamente e concretamente, il passaggio di fase e di testimone tra la progettualità del DCE, che è stata finalizzata a preparare il terreno allo sviluppo dei “Cammini Lauretani” stessi, ed il nuovo progetto che ci vede ancor più protagonisti, dato che, finalmente, si potrà mettere mano al recupero del tracciato della Via Lauretana, favorendo così l’afflusso dei pellegrini nel nostro territorio. Un afflusso che – prosegue – non solo non diminuisce, come si poteva pensare a causa dei recenti drammatici eventi, ma che addirittura dà segni di crescita».

Alla presenza delle autorità civili e religiose quella dell’8 marzo sarà dunque l’occasione «per rinnovare e manifestare pubblicamente il forte l’impegno reciproco al recupero ed alla valorizzazione della Via Lauretana, nel più ampio contesto dei “Cammini Lauretani”, secondo gli indirizzi recentemente consolidati dal Tavolo di Concertazione per il recupero dello storico tracciato».

Dal punto di vista logistico, l’iniziativa in calendario dopodomani, organizzata da Comune di Loreto in stretta collaborazione con la Camera di Commercio di Ancona, è stata realizzata in partenariato con Confartigianato Ancona, Confartigianato Macerata, CNA Ancona, Fondazione Vaticano II e Fondazione Mastrocola, con il patrocinio della Delegazione della Santa Casa di Maria di Loreto e di Anci Marche, nel quadro complessivo del progetto DCE «Cammini Lauretani» e del progetto Distretto Culturale Evoluto Marche.

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