Sarà padre Giulio Michelini ofm, il biblista della diocesi di Perugia che ha guidato uno dei recenti incontri per operatori pastorali organizzati dalla Diocesi di Macerata, a guidare i prossimi esercizi spirituali della curia romana ai quali parteciperà anche papa Francesco. Il tema delle meditazioni in programma dal 5 al 10 marzo nella Casa Divin Maestro di Ariccia sarà «Passsione, morte e risurrezione di Gesù secondo Matteo».

«Papa Francesco ha avuto la bontà di chiamarmi al telefono e di chiedermi un “grande favore”. Io ho tentato di tirarmi indietro, perché mi sono ritenuto indegno del compito affidatomi, ma poi il Papa mi ha convinto e sono contento di poter stare con lui e con i suoi collaboratori più stretti per quasi una settimana». Così padre Giulio Michelini ha raccontato di come Papa Francesco l’abbia scelto e convinto.

Il francescano è rientrato da pochi giorni dalla Terra Santa, dove ha soggiornato a Cafarnao, sul lago di Galilea, vicino alla casa di Pietro in cui Gesù è stato ospitato. «Questo – ha commentato – mi ha permesso di rivedere le tracce delle meditazioni che terrò al Papa e ai suoi collaboratori». «Pur partendo dalla Passione di Gesù secondo il Vangelo di Matteo, farò sempre dei riferimenti alla Galilea», ha rivelato il francescano, per il quale «soggiornare per una decina di giorni a Cafarnao è stato per me un tempo di silenzio, di preghiera e di preparazione insieme ai miei fratelli della Custodia di Terra Santa e in comunione con tanti che pregavano per me per poter affrontare, grazie al dono dello Spirito e non certo per la mia capacità, questo compito che il Santo Padre ha voluto affidarmi».

Dopo quelle affidate al card. Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, per la Via Crucis al Colosseo per il Venerdì Santo del 2016, Papa Francesco ha nuovamente scelto un presbitero espressione della Chiesa umbra per la presentazione di meditazioni. «Ho notato questo “collegamento” – ha osservato padre Michelini – e mi sento molto legato anche dall’esempio di quello che il card. Bassetti ha fatto nel permettere a tutti i cristiani di celebrare insieme al Papa la Via Crucis del Venerdì Santo, che è uno dei momenti più alti della spiritualità anch’essa francescana di questo pio esercizio». «È come se il cardinale mi avesse passato il “testimone”», ha concluso il francescano.

Dai microfoni di Umbria Radio, il cardinale Bassetti ha commentato: «Quando l’ho saputo dalle labbra dello stesso padre Giulio Michelini, ho espresso profonda gratitudine al Santo Padre, a questo suo chinarsi sulla terra umbra e sulla terra di san Francesco».

«Padre Giulio è un francescano che ha un ruolo molto rilevante nella Chiesa – ha aggiunto Bassetti – perché è professore di Sacra Scrittura, una figura di formatore all’interno del suo Ordine ed è uno dei religiosi umbri di spicco sul piano intellettuale». «Il Papa ha fatto un’ottima scelta, perché padre Giulio, con la sua semplicità francescana, è anche un maestro di sapienza e questo fa molto piacere», ha proseguito l’arcivescovo, sottolineando che «certamente è tutta l’Umbria che in qualche modo viene onorata dal Papa attraverso padre Michelini, una delle espressioni più belle dei nostri religiosi francescani e dei nostri professori di Sacra scrittura».

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