La Comunità di Sant’Egidio celebra a Roma i 49 anni di vita

La funzione è in programma nella basilica di San Giovanni in Laterano ed è presieduta da mons. Giovanni Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari generali

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Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio

Oggi, 9 febbraio, la Comunità di Sant’Egidio festeggia i 49 anni di vita nella basilica di San Giovanni in Laterano, con una celebrazione presieduta da mons. Giovanni Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari generali. Alla fine della liturgia si farà festa con tanti anziani in difficoltà, i senza dimora che nei giorni scorsi hanno sofferto per l’emergenza freddo, i disabili, gli immigrati. Ci saranno anche i profughi siriani arrivati dal Libano con i corridoi umanitari realizzati insieme alle Chiese protestanti italiane, una parte dei quali ha ormai ottenuto lo status di rifugiato e comincia a inserirsi nel mondo del lavoro.

Sarà la festa anche di chi lavora nel programma “Dream” per la cura dell’Aids in dieci Paesi africani con oltre 300mila persone seguite e più di 63mila bambini nati sani da madri sieropositive. E di chi è impegnato, sempre in Africa, nel programma “Bravo!” per la registrazione anagrafica, che ha fatto emergere, solo in Burkina Faso, oltre 3 milioni e mezzo di “invisibili”, in gran parte minori. La festa di Roma è aperta a tutti gli amici della Comunità e ai rappresentanti delle istituzioni, la prima di tante altre negli oltre 70 Paesi in cui è presente Sant’Egidio, con oltre 60mila persone, dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’America Latina.

«In un mondo che sta diventando più duro per le guerre in corso e più pesante per chi vive difficoltà economiche e sociali – afferma la Sant’Egidio -, lanciamo in questo anniversario un forte appello, rivolto a tutti, per costruire ovunque una cultura della pace e della non violenza e favorire solidarietà e rispetto nei confronti dei poveri».

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