Al Teatro Don Bosco va in scena la «Classe di Ferro»

Giovedì 16 febbraio alle ore 21.15 al Teatro "Don Bosco"

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Giovedì 16 febbraio alle ore 21.15 al Teatro “Don Bosco” di Tolentino torna l’appuntamento della stagione di prosa del Teatro Vaccaj di Tolentino, con lo spettacolo “Classe di ferro” di Aldo Nicolaj, uno splendido affresco sulla terza età che, con leggerezza e humor, lascia una traccia profonda nello spettatore, che tiene banco da oltre 30 anni, in quanto l’esordio era avvenuto nel 1974 a Budapest con Gianni Santuccio e Ciccio Ingrassia. La commedia è uno dei titoli più amati e un banco di prova per grandi maestri della scena, che nei ruoli dei protagonisti possono sfoderare tutte le loro capacità di “duettare” fra ironia graffiante, provocazione e fragile tenerezza con attore di prima grandezza del teatro italiano: Paolo Bonacelli e Giuseppe Pambieri, affiancati da Valeria Ciangottini.

A tale proposito il regista della commedia, Giovanni Anfuso, ha scritto nelle sue note di regia: «Classe di ferro narra il canto di due esseri umani in una condizione di estrema solitudine, fotografati nell’istante in cui cercano di riscattare la propria vita, ridando dignità̀ alle loro memorie di uomini. Attraverso un linguaggio sapientemente dosato nella sua semplicità̀ e quotidianità̀, Nicolaj tocca le vette del sorriso e dell’emozione e, mentre usa a pretesto il mondo dell’anziano, consegna a tutti noi una splendida parabola sulla vita». La vicenda, sempre attuale, è ambientata in un giardino pubblico di una grande città.

Protagonisti sono tre anziani (Libero Bocca, Luigi Lapaglia e Ambra) che si sono conosciuti casualmente durante le loro quotidiane passeggiate. I loro caratteri sono assolutamente differenti – aggressivo e riottoso quello di Bocca, docile e remissivo quello di Lapaglia, angelico e sognatore quello di Ambra – e consentono all’autore di creare un affresco quanto mai attuale del mondo degli anziani, un mondo solo apparentemente semplice e spensierato, ma che, in realtà, è carico di malinconie, passioni violente, aspettative impossibili, delusioni profonde, timori e insicurezze.

Dopo una prima descrizione trionfalistica dei propri cari viene alla luce, un po’ alla volta, la confessione amara di essere divenuti ormai un peso per figli e nipoti, il timore di appartenere a un mondo ormai scomparso, la consapevolezza della propria inadeguatezza e la conseguente paura di venire abbandonati in un ospizio. I biglietti dello spettacolo sono in vendita martedì 14 e mercoledì 15 febbraio, dalle ore 18 alle ore 20, e giovedì 16 febbraio a partire dalle 18.15 presso il teatro Don Bosco.

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