Xenia, Montale e le Marche. Gli incontri di «Amare un’ombra»

Venerdì 10 febbraio, dalle 15.30, presso la Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata, avrà luogo l'omaggio al poeta premio Nobel. Al centro dell'incontro, l'opera stampata a San Severino Marche nel 1966 dalla tipografia Bellabarba

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Montale e le Marche. Un legame fatto di parole, grazie alla tipografia Bellabarba di San Severino, e di incontro, con il progetto “Amare un’ombra” in programma venerdì 10 febbraio alla Mozzi-Borgetti di Macerata (inizio ore 15.30). Di parole, un tempo, come quelle di Xenia, stampate che videro la luce nel 1966, nella città cara al poeta e in cui coltivò alcune importanti amicizie, come quella con il prof. Giorgio Zampa, l’ideatore della Fondazione e del Premio Salimbeni. I maestri tipografi Narciso e Folco Bellabarba si videro consegnare la commessa dell’opera da Eugenio Montale in persona, un libro che il premio Nobel per la letteratura dedicò alla moglie Drusilla Tanzi, morta tre anni prima.

Di incontro, ora, alla Sala Castiglioni, perché lungimirante è stata la volontà di San Severino di celebrare un anniversario, il cinquantesimo, con una serie di appuntamenti e una mostra, “Le linee della mano. Dipinti, schizzi, parole di Eugenio Montale nelle collezioni private”, a cura di Roberto Crespi, prorogata fino al 2 maggio a Palazzo Manuzzini, nel centro settempedano. Il programma vedrà la partecipazione di autorità e intellettuali, quali Rosa Piermattei, sindaco di San Severino Marche, Stefania Monteverde, vice sindaco di Macerata, Alessandra Sfrappini, dirigente del Servizio Cultura del Comune di Macerata, Donella Bellabarba, per l’archivio storico dell’omonima tipografia, Guido Garufi, critico ed egli stesso poeta, Maurizio Verdenelli, giornalista e scrittore, e, non ultimo, lo stesso Crespi, docente dell’Università di Macerata.

Agli interventi si alterneranno la voce recitante di Paolo Nanni, regista e attore, e le proiezioni video “La tipografia Bellabarba”, a cura di Aleph Video, ed “Eugenio Montale”, di Emanuele Bejo, per l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

Molti anche i patrocini: dalla Camera dei Deputati al Consiglio regionale delle Marche, Dal Comune di San Severino Marche all’Università di Macerata, fino a Slow Food.

 

 

 

 

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