Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, a breve verrà emesso il bando per la realizzazione dei lavori di risanamento conservativo dell’ex G.I.L., finalizzati al consolidamento statico dell’intero complesso e alla razionalizzazione dello schema distributivo generale in vista della destinazione dell’edificio di viale don Bosco a uffici dell’Azienda Pluriservizi Macerata.
L’intervento è stato oggetto di una conferenza stampa, svoltasi oggi, 2 febbraio, alla presenza del sindaco Romano Carancini, dell’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta, dell’assessore ai beni culturali Stefania Monteverde e del dirigente dei Servizi tecnici comunali Tristano Luchetti con la collaboratrice Giulia Paoloni.

«Si tratta della riscoperta di un luogo straordinario molto importante che la città, per vari motivi, fino ad oggi non ha potuto valorizzare. Quella che andiamo a fare – ha affermato il Primo cittadino – non è un’operazione occasionale, ma rientra nella pianificazione che abbiamo immaginato per la zona di Macerata in cui l’ex Gil rientra, un obiettivo politico amministrativo che mette insieme vari pezzi: il trasferimento degli uffici comunali in centro storico, quello della Agenzia delle Entrate nella caserma papalina grazie all’idea dell’ex assessore Ubaldo Urbani e il progetto che abbiamo pensato per i Salesiani».

«Un intervento oneroso per utilizzo a fini pubblici – ha sottolineato Ricotta ripercorrendo la storia dell’edificio ex Gil e sottolineando la stretta collaborazione del Comune con la Soprintendenza nella redazione del progetto di risanamento –, una scelta importante che porta alla riqualificazione di un edificio storico che negli anni ha subito diverse manomissioni e la sfida è quella di riportarlo agli aspetti costitutivi. La consegna avverrà entro la fine dell’anno».

Il costo dell’intervento ammonta a 2.450.000 euro finanziato con mutuo flessibile per 1.895.000 euro, mentre i restanti 555.000 euro saranno reperiti con la cessione di immobili, che non assolvono più funzioni di pubblico interesse, che sono un edificio plurifamiliare tra le vie don Minzoni e Gioberti e vicolo Squarcia (valore stimato 450.000 euro) e una casa colonica in borgo Sforzacosta (valore stimato 105.000 euro).

La conferenza stampa di stamane

L’edificio ex G. I. L., come noto, è una rara testimonianza nelle Marche del linguaggio razionalista che irrompe nel panorama italiano negli anni Trenta, in un contesto culturale e architettonico ancora intriso di canoni classici, facendosi portatore di nuove istanze costruttive e formali grazie al progetto del giovane architetto Mario Ridolfi. Oggi, pur avendo subito evidenti manomissioni, conserva pienamente tutti i suoi aspetti costitutivi dichiarando il suo valore storico – documentale e architettonico.

«Andiamo verso una prospettiva – ha affermato inoltre l’assessore e vice sindaco Monteverde – quella della rigenerazione urbana. Il risanamento dell’ex Gil si lega alle idee che abbiamo sui Salesiani, di tutto uno spazio della città che viene riqualificato. Il progetto che abbiamo proposto a suo tempo legato ai fondi ITI rimane un nostro punto di riferimento e continuiamo a lavorare su quelle riflessioni, su quel ripensamento della città».

L’attuale progetto di risanamento conservativo è stato redatto dagli architetti Luigi Pavoni e Giulia Paoloni e dai geometri Emerson Breccia e Massimo Micozzi dell’ufficio Tecnico del Comune di Macerata, coordinati dal dirigente del settore, ingegner Tristano Luchetti.
Il ricorso a collaborazioni esterne è avvenuto soltanto per competenze specialistiche che hanno riguardato le aree geologica, sismica e impiantistica.

L’intervento, dunque, riporterà l’immobile ex G. I. L. alla sua origine restituendo alla città un edificio di importante valore architettonico a cui i maceratesi sono molto legati

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