«I bambini sono il futuro, sono la forza…». Sarà questo lo slogan che guiderà la 39^ Giornata per la Vita, che, come di consuetudine, viene celebrata anche nella diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia i primi giorni del mese. L’appuntamento, dunque, è per questo fine settimana, con protagonisti i più piccoli «felici di essere nati» per i due momenti promossi dal Movimento per la Vita e il Centro di Aiuto alla Vita con il sostegno della Comunità Papa Giovanni XXIII e del CSV Marche.

Sabato 4 febbraio, alle ore 21.15 nella chiesa di san Francesco, a Macerata, è in programma il tradizionale concerto «Il Canto della Vita» (ad ingresso gratuito): direttore artistico il Maestro Laura Corbelli.

La “festa” proseguirà poi domenica 5 febbraio quando, alle ore 17 presso l’Abbadia di Fiastra il vescovo Nazzareno Marconi presiederà la Santa Messa animata dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata.

Come sempre, il Cav di Macerata (0733 272137 cav@diocesimacerata.it) per l’occasione rinnova l’invito ad essere presente come segno di partecipazione e sensibilità verso quel valore non negoziabile che è la vita umana. «Facendo due sani “conti”, per quanto riguarda l’anno 2016 possiamo dichiarare che, tra mamme già assistite negli anni precedenti, mamme nuove, donne con gravidanza già iniziata o iniziata nell’anno, sono in tutto 191 le persone assistite, con 47 bambini nati da mamme assistite dal nostro Centro, a cui si aggiungono una donna che ha evitato l’aborto e un bimbo salvato e nato nell’anno».

A spiegare il felice bilancio è il dottor Pierpaolo Campolungo, medico ginecologo in pensione e, da anni, grazie alla sua lodevole esperienza, presidente del Cav maceratese. Oltre al dono della nascita, vale la pena sottolineare anche le «885 prestazioni erogate in totale» dal punto di riferimento territoriale, con «539 indumenti e calzature forniti, 155 oggetti vari, 101 pannolini, 48 fra contatti, colloqui e accompagnamento, 24 alimenti per l’infanzia o per la famiglia e 18 sostegni economici». Nove, infine, le mamme italiane e «24 quelle assistite che hanno restituito al Cav», cui si somma anche la lieta notizia di un parto gemellare.

Numeri significativi, che raccontano un mondo meritevole di continua attenzione da parte della realtà circostante e che lasciano guardare al futuro con vera speranza.

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