Con l’emozionante esibizione di Alberto Fortis dritta al cuore del grande pubblico e una carrellata di quindici concorrenti, Musicultura edizione 2017 ha concluso le audizioni live del primo week end di grande musica al teatro della Società Filarmonica di Macerata che ha registrato per tutti i e tre i giorni il sold out. La serata conclusiva si è aperta con la lettura di Piero Piccioni di un estratto da «Facezie» di Voltaire, il primo libro scelto per «Accordiletterari», la nuova iniziativa di Musicultura domenicale che propone un gustoso assaggio di lettura tratti dai alcune perle culturali delle collane di Liberilibri.

A conquistare il favore del pubblico con il Premio Gradimento del Pubblico Val di Chienti la cantautrice Lovain, all’anagrafe Lorena Pizzoleo di Grottaglie, con uno stile ben definito, proprio, e autentico che richiama la migliore tradizione degli chansonnier francesi, da Jacques Brel a Georges Brassens, passando per la dolente metafisica di Édith Piaf, ha offerto ai presenti tre canzoni del suo album «Ego scribo tibi»: «Speriamo nel Karma», «Va a Finire Così» e «123».

Lovain sul palco

A calcare il palcoscenico domenicale, inoltre, il giovane cantautore milanese Teo Manzo legato alla tradizione cantautorale, debutta nel 2014 con il suo concept album, «Le Piromani». Si esibisce a Musicultura con un linguaggio musicale creativo e personale con tre brani del suo nuovo progetto: «Doors Open on The Right», «Buco Nero», «Lo Strano Caso dell’Incendio all’Anagrafe».

Un primo piano di Teo Manzo

Al battesimo con una band, formata per l’occasione delle selezioni live di Musicultura, il giovane bolognese Andrea Campi, alias Andrea Delrivo. Vent’anni, studente di Lettere Moderne, tra i suoi riferimenti Dalla, Bersani, Carboni da cui trae ispirazione per i suoi tre pezzi offerti al pubblico: «Leggera», «La Felicità Lampeggia» e «Il Tempo sulla Luna».

Applauditissimi, poi, i Lumanera di Avellino. Il gruppo nasce nel 2014 l’intento di unire esperienze musicali diverse, alla ricerca di un linguaggio comune grazie alla musica folk del Sud Italia. Composta da Massimo Vietri (chitarra classica, voce), Maria Irpino (voce), Diego Iannancone (basso, contrabasso), Gioacchino Acierno (organetto, voce), Walter Vivarelli (percussioni, tamburi a cornice), Massimo Testa (chitarra acustica) e Fabio Soriano (flauto, ciaramella e clarinetto) la band ha regalato un viaggio musicale coinvolgente e originale tra la tradizione musicale campana, la cultura mediterranea e latinoamericana. Si sono esibiti con i brani: «Vento Che Viè», «Carne ‘e Maciello» e «O Ballo Ro Schuster».

L’esibizione di Andrea Delrivo
I Lumanera

La serata si è quindi conclusa con la performance di Francesca Sarasso, giovane cantautrice di Vercelli, accompagnata sul palco di Musicultura da due coriste e due chitarre; il suo progetto è volto all’incontro perfetto tra il cantautorato e le sonorità innovative e fresche delle musica pop “quando il testo “pensato” incontra la leggerezza della musica main-stream”, racconta la cantante vercellese. I tre brani eseguiti per il pubblico del Festival sono: «Antiamore», «Non Mollare Mai» e «Non Ci Incontriamo Mai».

La Audizioni live di Musicultura continuano il prossimo fine settimana con l’atteso ospite di venerdì 3 febbraio, Mario Venuti. Questo il calendario dei prossimi appuntamenti in programma, come sempre, al teatro della Filarmonica (gli spettacoli del venerdì e sabato hanno inizio alle ore 21, mentre la domenica alle 17): venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 febbraio; venerdì 10 , sabato 11 e domenica 1° febbraio; venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 febbraio.

Tutte le info sull’app gratuita di Musicultura App to You da scaricare su Apple Store e GooglePlay. E’ comunque possibile seguire lo streaming live delle audizioni sul canale You Tube di Musicultura.

 

Print Friendly

Comments

comments