Questa sera, sabato 28 gennaio alle ore 21.15 al Cine-Teatro Don Bosco di Tolentino andrà in scena lo spettacolo teatrale “Grisù, Giuseppe e Maria” di Gianni Clementi per la regia di gruppo a cura di Claudio Sagretti, Giuseppe Gesuelli, Mariella Barabucci, Laura Cannara e portata in scena dal Gruppo Teatrale La Fabbrica dei Sogni di Tolentino e CTR Calabresi Tema Riuniti di Macerata, con il patrocinio del comune di Macerata ed il sostegno dell’ANMIL.

Lo spettacolo è interpretato da Gabriela Giammarini, Antonella Ruffini, Quinto Romagnoli, Graziano Poggi, Claudio Sagretti e Lucia Marchesini. Il testo racconta una storia di paese in pieno dopoguerra quando molti dei nostri corregionali furono attratti dalla proposta che il governo del Belgio offriva a chi voleva lavorare nelle miniere di carbone di Marcinelle, nella regione di Champagne-Ardenne, in Belgio.

I protagonisti vivono nella piccola frazione di Sforzacosta alle porte di Macerata. Un gruppetto di case costruite lungo la provinciale 77 che va verso Roma. Una piccola comunità di 200-300 persone, più che altro operai e contadini, spesso analfabeti, che nel 1956 faceva riferimento alla parrocchia dedicata a san Giuseppe, alla farmacia ed a qualche proprietario terriero della zona.

I costumi del tempo erano piuttosto castigati, i rapporti all’interno delle famiglie ancora guidati da un patriarca, gli usi e le abitudini legate alle scarse risorse economiche. La televisione stava agli albori… e le famiglie sempre piuttosto numerose.

Il testo, raccontando l’Italia del dopoguerra, fa riferimento al problema dell’analfabetismo di quegli anni ed alla tragedia dell’8 agosto del 1956 di Marcinelle, la miniera in Belgio, in cui morirono 262 minatori, di cui 136 italiani. Ancora una volta, quindi, un testo di Gianni Clementi trasporta lo spettatore ad un’Italia dove i sogni si affidavano spesso al pallone, ai treni da prendere con le valige di cartone, ad una canzone o anche ad una miniera lontana.

Lo spettacolo racchiude ricordi e avvenimenti di un popolo di fine anni Cinquanta che vive nella miseria, ma l’autore racconta questo mondo con il sorriso, facendo divertire ed emozionare lo spettatore.

Gianni Clementi ha scritto una storia molto vicina alla realtà con lo spirito di profonda ironia e dolcezza che viene spontaneo quando si guardano i personaggi di una vecchia fotografia, quando si ricordano le vicende lontane rimarcandone però i lati comici e le caratteristiche più umoristiche, quando anche gli aspetti drammatici vengono superati dalla speranza che “domani…è un altro giorno”.

Il costo del biglietto è € 10 con prevendita presso il botteghino del Cine-Teatro Don Bosco dalle ore 18 alle 20.

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