Sarà una programmazione “speciale” quella proposta da Tv2000 per la Giornata della memoria che verrà onorata venerdì 27 gennaio. Un approfondimento sul tema è proposto già da domani, giovedì 26, da «Siamo noi» che, a partire dalle 15.15, ospita Sami Modiano, sopravvissuto ai campi di sterminio, e Claudia Fellus, vice presidente della comunità ebraica di Roma.

La puntata di «Bel tempo si spera» in onda venerdì 27, dalle 7.30 alle 8.30 e dalle 9.10 alle 10, propone una riflessione sulle voci che continuano a trasmettere la Memoria della Shoah. Tra le testimonianze condivise ci sono quella di Marika Kaufman Venezia, moglie di Shlomo Venezia, uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, scomparso da poco, e Francesco Lotoro, pianista, che da circa trent’anni si dedica alla ricerca e all’archiviazione delle musiche composte dai deportati nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra mondiale. Ospiti in studio: Adam Smulevich, giornalista dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, e Marco Valabrega, violinista, nipote di un noto musicologo ebreo, Cesare Valabrega, fuggito alle SS. In puntata anche l’esibizione canora di una giovane ragazza romana della Comunità ebraica di Roma.

L’appuntamento di prima serata di venerdì 27, invece, è «Monsieur Batignole», film diretto e interpretato da Gerard Jugniot. La pellicola racconta la storia di Edmond Batignole, piccolo bottegaio nella Parigi del 1942 occupata dai nazisti, che approfitta della disgrazia dei vicini ebrei denunciati alle autorità per occuparne l’appartamento; quando però il piccolo Simon, l’unico della famiglia scampato alla deportazione, bussa alla sua porta, si impietosisce e lo aiuta a rifugiarsi in Svizzera. A seguire, alle 23, l’emittente trasmette «Meditate che questo è stato», un documentario di Pietro Suber e Marco D’Auria. In 50 minuti la straordinaria testimonianza di due degli ultimi superstiti italiani sopravvissuti alla deportazione nazista, il ricordo del loro incontro ad Auschwitz, la storia dell’amicizia grazie a cui sono sopravvissuti all’inferno del campo di concentramento.

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