Croci dipinte, un volume per scoprire i capolavori delle Marche

Il libro curato da Maria Giannatiempo Lòpez e Giovanni Venturi sarà presentato venerdì 27 gennaio alle 27.30 presso la sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti

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Conoscere, catalogare, promuovere e valorizzare il notevole patrimonio artistico delle Marche, costituito dalle croci dipinte su tavola, capolavori d’arte e di spiritualità. È questo l’obiettivo che si prefigge il volume Croci dipinte nelle Marche curato da Giovanni Venturi insieme a Maria Giannatiempo López, già funzionario, vicario della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici delle Marche, che verrà presentato venerdì 27 gennaio, alle ore 17.30, nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti.

Il volume, 223 pagine, ampiamente illustrato, focalizza per la prima volta queste opere straordinarie, uniche per dimensioni e fattura, che hanno segnato la storia artistica, culturale e religiosa, dal ‘200 ai primi del ‘600 a seguito della diffusione del francescanesimo, delle Marche e territori confinanti e che sono pervenute a noi in un numero considerevole, circa 50, ma rimaste confinate per la maggior parte a decoro di chiese, conventi di piccoli centri ed in alcuni musei, quasi mai assurte agli onori di una mostra tematica o di studi a larga diffusione.

Uno studio finalizzato alla conoscenza diretta e d’insieme di queste testimonianze storico-artistiche di questo territorio, della loro evoluzione iconografica e del loro rapporto con le esperienze analoghe di altre regioni limitrofe come Romagna, Umbria e Toscana, all’aggiornamento di questo patrimonio alla luce delle ultime indagini, ricerche e restauri, alla valorizzazione di eccellenze dell’arte italiana dei primi secoli del secondo millennio rimaste finora nell’ombra, e dei luoghi e contenitori che le ospitano (attraverso l’utilizzo dei Qr code per smartphone). Quindi, di fatto, anche proposte di veri itinerari artistici e spirituali.

La produzione dell’opera è dell’editore “Il Lavoro editoriale” di Ancona mentre le opere individuate sono distribuite 50% nel nord delle Marche e Montefeltro, l’altro 50% nel centro-sud di cui gran parte nella provincia di Macerata.

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