«Il Papa è informato costantemente. So che lui stesso ogni tanto chiama qualche Vescovo e qualche realtà, è informatissimo». Lo ha detto al Sir il segretario generale della CEI, mons. Nunzio Galantino, a margine della presentazione a Roma del progetto di ricerca “Educarsi alla Bellezza. Indagine sulla formazione del clero e degli artisti in vista della committenza di opere d’arte per il culto cristiano”.

Mons. Nunzio Galantino

«Non solo, papa Francesco invita alla preghiera – ha aggiunto mons. Galantino -, ma sta stimolando noi come Conferenza episcopale a fare tutto il possibile per far sentire la vicinanza della Chiesa a queste realtà colpite dal terremoto». Il presule riferisce, inoltre, che a preoccupare i Vescovi dei territori colpiti dal sisma è «il disagio psicologico che sta diventando anche più grave del freddo e della mancanza di beni primari, il disagio psicologico e la fatica che fanno a tenere in piedi un minimo di speranza».

Intanto, la CEI comunica di aver stanziato 7 milioni e 200mila euro per il terremoto: 300mila a disposizione di ogni Diocesi ancora prima di questa nevicata per mettere al sicuro strutture ecclesiali e per creare in ogni paese almeno un luogo non solo di culto, ma di socializzazione secondo queste priorità: persone, attività produttive, luoghi di socializzazione, chiese. «Ci siamo trovati di fronte a situazioni in cui la Chiesa diventa tutte e tre queste realtà, raccoglie tutte le attese – ha aggiunto il segretario generale –, la Chiesa è sempre presente: grazie all’8xmille si sta intervenendo con grande facilità e immediatezza. Oggi i nostri incaricati CEI e Caritas sono tutti dislocati sui luoghi colpiti dall’emergenza. Ogni direttore sta avendo contatti con gli omologhi sul luogo. La situazione è drammatica perché è esteso il teatro di questa realtà in cui si sommano terremoto e neve».

Caritas, il sostegno di don Francesco Soddu agli operatori diocesani