Nuovo Anno scolastico, la Regione chiede una proroga di 30 giorni per il sisma

Lettera dell'assessore Bravi al ministro Fedeli: «Modificare o integrare la prevista scadenza del 6 febbraio»

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Una proroga straordinaria di almeno 30 giorni, rispetto alla scadenza del 6 febbraio, per la gestione delle iscrizioni al prossimo anno scolastico 2017/2018 nelle aree colpite dal sisma. È quanto chiede la Regione Marche, con una lettera dell’assessore Loretta Bravi inviata alla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, a seguito dell’incontro, con il sottosegretario Vito De Filippo e i responsabili tecnici del Ministero, di sabato scorso (14 gennaio) a Corridonia.

L’assessore Loretta Bravi

La richiesta è motivata, si legge nella nota, dalla difficile situazione di precarietà e di instabilità determinata dal sisma e dalle avverse condizioni meteo di questi giorni, oltre all’esigenza di sviluppare «azioni di orientamento più mirate e particolari, proprio per la precarietà che gli abitanti delle aree colpite stanno vivendo». L’informazione, sull’anticipo della data rispetto agli anni precedenti (22 febbraio), viene ricordato, «non è stata veicolata come necessario. Comprensibilmente l’attenzione e l’impegno degli amministratori locali e dei dirigenti scolastici si sono prioritariamente concentrati sull’esigenza di assicurare la continuità dell’anno scolastico».

La perdita dell’abitazione, il provvisorio trasferimento di moltissime famiglie rispetto al luogo di residenza hanno determinato criticità, come il collegamento on line con il sito delle iscrizioni, da considerare “non banali” nelle attuali condizioni di disagio delle popolazioni terremotate. «Se a ciò aggiungiamo – scrive la Bravi al ministro – il verificarsi di avverse, eccezionali, condizioni atmosferiche e la ripersa delle scosse sismiche, è evidente che la situazione diventa ancor più complessa».

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