Museo della scuola: le attività riprenderanno il 23 gennaio

Domenica 22 è stato annullato il laboratorio "Oggi dettato!"

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In seguito alla chiusura delle sedi dell’Università di Macerata, anche il Museo della scuola riprenderà la sua attività lunedì 23 gennaio. Domenica 22 rimarrà chiuso ed è stato annullato il laboratorio “Oggi dettato!” (leggi qui l’articolo).

Di seguito l’articolo di Mina Sedhev pubblicato su Avvenire del 17 gennaio scorso:

Una scuola dove si ricorda, un museo dove si impara. Questo lo slogan che meglio definisce l’organizzazione e gli obiettivi del Museo della scuola “Paolo e Ornella Ricca”, sorto nel 2009 presso il Centro direzionale di Macerata, per raccogliere le numerose collezioni di materiali scolastici dell’Ottocento e del Novecento donate all’ateneo maceratese. Il Museo, curato e gestito dal “Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura dell’Università di Macerata”, nell’ambito del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo, si configura infatti come “il luogo per eccellenza dove la storia incontra il presente” e dove il visitatore può entrare in una vera aula scolastica e compiere un viaggio nella scuola del passato attraverso l’esposizione di libri di testo, cartelle, banchi, oggetti di cancelleria e altri materiali scolastici.

Domenica 8 gennaio al Museo della scuola è stata organizzata una grande festa con visite ad ingresso gratuito e una merenda a base di cioccolata calda e biscotti preparata dall’Osteria dei Fiori, per festeggiare la novità che caratterizzerà il Museo nel 2017: le aperture domenicali al pubblico. «Da gennaio a maggio saremo aperti tutte le domeniche dalle h. 16 alle 19.30, con la proposta di visite libere e guidate, ma anche di weekend letterari, laboratori ed eventi culturali quali racconti e mostre per grandi e piccini; inoltre, in occasione di alcuni eventi speciali, resteremo aperti anche il sabato», ci ha spiegato la prof.ssa Anna Ascenzi, docente ordinaria di Storia dell’educazione e direttrice del Museo, coadiuvata da un consiglio direttivo di cui fanno parte un gruppo di docenti, ricercatori e dottori di ricerca dell’ateneo.

«Il Museo – prosegue la direttrice – è oggi diviso in aree tematiche e dotato di un cortile virtuale, un banco interattivo multi touch, una postazione interviste, una Lim interattiva ed è stata predisposta la rifunzionalizzazione dell’aula didattica; durante la festa di apertura, i visitatori hanno quindi potuto ammirare questo nuovo allestimento e sperimentare le innovative attrezzature. Adulti e bambini sono infatti entrati in una vera aula scolastica degli anni Trenta, si sono cimentati nella scrittura con pennino e calamaio, oltre a divertirsi nel cortile virtuale con un gioco (la “campana”) che ha intrattenuto intere generazioni».

Il nuovo allestimento è stato reso possibile grazie al bando di concorso nazionale “Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche”, bandito dal Miur, di cui il Museo, che fa parte del Sistema Museale del territorio marchigiano e della Provincia di Macerata, è risultato vincitore. «Il Museo della scuola – conclude la prof.ssa Ascenzi – offre una serie di attività finalizzate a far conoscere a giovani e studenti com’era la scuola di un tempo e al tempo stesso a far fare un salto nel passato ai bambini un po’ meno giovani; durante la settimana per l’intero anno scolastico, il Museo è infatti aperto alle scuole con un’offerta didattica che prevede 15 laboratori rivolti alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado».

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