Abbiamo incontrato il pastore Luis Giuliani della Chiesa Evangelica Battista di Tolentino per capire come la sua comunità come stia vivendo questo momento di difficoltà, in cui la metà della popolazione è fuori casa e i più bei simboli d’arte sono sfregiati dal terremoto.

«La Chiesa Battista delle Marche ha sede a Civitanova Marche, a Tolentino c’è una piccola realtà di tre famiglie tra cui la mia – ha affermato -, già dopo la scossa del 24 agosto, in collaborazione con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei) ci siamo adoperati per alleviare le difficoltà della gente di Tolentino alla casa di riposo “Porcelli”, nella scuola Don Bosco. Ora stiamo lavorando su altri progetti insieme al Comune nell’area dove si stanno approntando i moduli abitativi temporanei. Ho trovato nei parroci di Tolentino disponibilità all’accoglienza – ha sottolineato il pastore –, questi sono segni tangibili di un ecumenismo vissuto nella concretezza del quotidiano».

La veglia di preghiera dell’unità dei cristiani del 20 gennaio, infatti, vede l’inagibilità della Cattedrale di Macerata e si svolgerà a Tolentino, presso La Sala multimediale della parrocchia dello Spirito Santo. «Ci stiamo preparando in piena collaborazione con l’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e il vescovo Nazzareno Marconi – ha aggiunto Giuliani –, è importante che l’incontro avvenga a Tolentino, a 500 anni dalla riforma e a 50 anni dall’inizio del dialogo ecumenico tra luterani e cattolici. Il fatto che una Chiesa riformata possa essere celebrante è un ulteriore passo nella storia dell’ecumenismo a Macerata e nelle Marche».

Per l’occasione sarà presente anche il dottore Giovanni Arcidiacono, Presidente dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (Ucebi).


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