Nonostante gli inconvenienti causati dal freddo e dalle conseguenze del terremoto che hanno messo “subbuglio” la città, le attività culturali a Tolentino stanno via via riprendendo e ritorna questo mese per il quarto anno consecutivo la rassegna dedicata ai ragazzi: “A teatro con mamma e papà”, presso il Teatro Don Bosco di Tolentino.

Il teatro per ragazzi non è un teatro “minore” anzi, le produzioni dedicate ai più giovani sono piene di originalità, costante ricerca e dialogo con gli spettatori. I bambini, si sa, non sono un pubblico facile da conquistare: non fingono, sono in grado di leggere la performance a diversi livelli, con loro non si può improvvisare. Del resto avvicinare i bambini oggi a un teatro di qualità, ci donerà un domani spettatori adulti, consapevoli e appassionati.

Da qui il profondo impegno di Compagnia della Rancia, nello specifico di Ranciaverdeblu, e del comune di Tolentino ad organizzare una stagione dedicata proprio ai più piccoli. Il calendario 2016/17 spazia dalla prosa al musical, dall’operina al mimo e al teatro-danza, con spettacoli di alta qualità, in grado di emozionare il pubblico. La rassegna prevede anche delle matinée dedicate agli istituti scolastici della provincia, sempre più attenti alla funzione educativa del teatro.

Si comincia domenica 22 gennaio, con “Il gatto con gli stivali”, interpretato dal tolentinate Fabio Bacaloni e da Roberto Lori. L’opera è una fiaba popolare europea; la più antica attestazione scritta di questo soggetto risale a Giovanni Francesco Straparola, che la incluse nelle sue Piacevoli notti (pubblicate a partire dal 1550) con il titolo di Costantino Fortunato. È incerto se Straparola abbia inventato la fiaba o abbia semplicemente trascritto un racconto della tradizione orale. Un secolo più tardi, vide la luce la versione, più conosciuta, di Giambattista Basile.

Nel Romanticismo tedesco fu Ludwig Tieck a scrivere questa fiaba con linguaggio tipicamente romantico, prendendosi gioco della letteratura del tempo. Apparve in “Fiabe popolari” dello stesso Tieck, insieme ad altre celebri fiabe come Barbablù; la loro caratteristica era quella di nascondere l’orrore attraverso la comicità, o l’ironia. Celebri divennero anche le versioni create da Charles Perrault e dai Fratelli Grimm.

La rappresentazione che andrà in scena è stata concepita per un pubblico giovane, e ruota attorno alla figura del “Gatto con gli stivali” come metafora del valore dell’amicizia, dell’arguzia, del valore al di là delle apparenze, e invita al superamento delle proprio paure. La fiaba è nota e narra la storia di un’eredità lasciata da un mugnaio ai suoi tre figli.

Se però, nella fiaba tradizionale, il gatto munito di grandi stivaloni magici si trasforma in una sorta di guascone, furbo e sfrontato, in questa versione il personaggio ha sì queste qualità ma nasconde una debolezza, assai grave per l’orgoglio felino: ha paura dei topi. Ed è proprio questa sua debolezza a renderlo più vicino alla natura di tutti noi, eroi al tempo stesso forti e fragili della quotidianità.

I biglietti potranno essere acquistati presso il botteghino del Teatro Don Bosco, nel giorno della rappresentazione, a partire dalle ore 16.00: intero € 8,00; under18/over65 € 5,00.

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