Domenica prossima verrà celebrata la 103ˆ giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Per l’occasione ogni anno l’Ufficio diocesano Migrantes, in collaborazione con la Caritas e il Centro missionario diocesano promuove la ricorrenza attraverso un momento di incontro e condivisione che coinvolge le varie comunità straniere presenti in Diocesi, tra cui quelle della Nigeria, dell’India e del Perù.

Già domenica scorsa, in occasione della festa di San Giuliano d’inverno, un nutrito gruppo di immigrati si è ritrovato in piazza della Libertà a Macerata per un colorato carosello di bandiere.

Il prossimo appuntamento è quello all’aula sinodale alle 12 di domenica 15 gennaio per celebrare la santa messa insieme al vescovo Nazzareno Marconi e per condividere con quanti vorranno partecipare il consueto “pranzo internazionale” dove ogni comunità condivide il meglio della proprio cucina con i presenti.

Quest’anno nel messaggio diffuso da papa Francesco in occasione della giornata mondiale un pensiero particolare è rivolto ai migranti minorenni «specialmente quelli soli, sollecitando tutti a prendersi cura dei fanciulli che sono tre volte indifesi perché minori, perché stranieri e perché inermi, quando, per varie ragioni, sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari».

Per riflettere su questi temi nel pomeriggio ci sarà l’occasione di ascoltare le testimonianze di giovanissimi immigrati ospiti della comunità «il Girasole» di Macerata, oltre che di assistere alle performance musicali di alcuni gruppi etnici presenti nel territorio, alla Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e al gruppo “Birbanda santa Croce”.

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