Piccoli artisti crescono. Colori, linee, segni, pane quotidiano della fantasia dei bambini, possono diventare, con un po’ di impegno e tanta creatività, opere d’arte. Ne è convinto il pittore maceratese Stefano Calisti, intervenuto lo scorso giovedì 12 gennaio al Teatro Camillo Ferri di Montecassiano.

La platea era di quelle d’eccezione. Più di duecento bambini, giovani alunni della scuola primaria “Via Carducci” dell’Istituto Comprensivo G. Cingolani di Montecassiano, hanno assistito affascinati a questo incontro con l’arte ed il suo creatore. Calisti, pittore “nostrano” di fama nazionale e internazionale, ha raccontato e spiegato lo sviluppo del suo percorso artistico, la sua attività attuale e i suoi primi passi nel mondo della pittura da autodidatta. Più che dalle parole però, i piccoli spettatori erano attratti dai disegni. Le duecento paia di occhietti hanno sognato di fronte alle opere del “prestigiatore del colore”, evocatore di atmosfere magiche e favolistiche, la cui bacchetta è il pennello dal tratto pastoso e materico.

Un incontro che è solo il primo di una lunga serie. La conferenza di Calisti ha infatti inaugurato il progetto Cam.in.art, organizzato dall’insegnante, Monica Sgolastra, subito accolto con entusiasmo dalla D.S., dott.ssa Silvana Bacelli, e da tutti i colleghi dell’istituto. «Con questo progetto intendiamo valorizzare la creatività, carattere comune a tutti gli individui, convinti che questa sia educabile – spiega l’insegnante – ma è anche un modo per sviluppare armonicamente la personalità dei bambini, migliorando, attraverso il linguaggio dell’arte, la conoscenza che ciascuno di loro ha di sé».

Un progetto dall’alto valore culturale ed educativo dunque, ma che non si ferma solo alla teoria. I ragazzi, infatti, avranno modo e tempo di mettere alla prova il loro talento artistico, incrociando i pennelli sulla carta, diluendo il colore nell’acqua, realizzando le linee della loro instancabile fantasia. Alla fine del progetto – «tra qualche mese», conferma la docente – sarà, infatti, allestita una mostra che accoglierà le opere dei giovanissimi artisti. E chissà che le piccole matite di oggi non saranno i grandi pennelli di domani.

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