Sisma, il Ministro Martina in visita per gli allevatori danneggiati

L'incontro si è svolto ieri in Regione: presenti il presidente Ceriscioli, l'assessore Casini e il responsabile della Protezione civile Curcio

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«Siamo qui per accelerare tutti gli interventi che devono sostenere in particolare agricoltori e allevatori in questa fase molto complicata». Sono le parole del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, presente ieri, martedì 10 gennaio, presso la sede della Regione Marche. «Possiamo operare nell’ambito dell’ordinanza emergenziale di fine novembre – ha aggiunto -, che consente un campo di azione ed intervento diretto e, grazie alle istituzioni pubbliche, unico nel suo genere. Penso in particolare al rimborso al 100% da parte del Commissario all’emergenza delle spese per la continuità produttiva sostenute dai privati. Dobbiamo comunque fare di più e presto».

Da parte del Ministero, a febbraio partirà la prima tranche di interventi di aiuti agli allevatori per coprire il mancato reddito da 11 milioni di euro. Questa azione completa la precedente del 24 agosto quando sono stati anticipati dal Governo circa 65 milioni di euro di risorse europee per dare più liquidità alle aziende agricole. Il Ministro ha incontrato il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il commissario straordinario per la Ricostruzione Vasco Errani, il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio e la vicepresidente della giunta regionale Anna Casini, durante un incontro con le Associazioni di categoria degli allevatori.

Nella foto, da sinistra, Curcio, Casini, Ceriscioli e Martina

Si è discusso dei contenuti nell’ordinanza n. 5 del Commissario straordinario emessa il 28 novembre, a meno di un mese dal secondo devastante sisma che ha modificato in maniera molto significativa la situazione marchigiana, per fare il punto sugli strumenti normativi a disposizione per realizzare le stalle o le strutture provvisorie di ricovero per gli animali. Un incontro che segue numerosi altri a livello nazionale e che ha voluto stilare lo stato dell’arte provincia per provincia per analizzare i fabbisogni di azioni operative necessarie , basandosi su uno spirito di collaborazione con le associazioni di categoria.

«Abbiamo definito dei metodi di lavoro precisi – ha affermato Vasco Errani – che coinvolgono noi, la Protezione civile, la Regione e le associazioni di categoria per dare una risposta, a partire da un lavoro già fatto, importante, e per accelerare ulteriormente partendo da un dato importantissimo. Dal 28 novembre abbiamo a disposizione degli allevatori un’ordinanza che consente di realizzare tutto ciò che è necessario di provvisorio in tempi rapidi e in modo semplificato».

Gli obiettivi della riunione sono stati quelli di trovare il massimo di sinergia nell’interesse di chi sta aspettando una sistemazione per poter alloggiare in maniera confortevole i propri animali e avere piena consapevolezza dei tanti strumenti che in questa gestione del sisma sono stati già approvati e sono estremamente efficaci. «Non corrispondono al vero quelle informazioni che dicono che non ci sono gli strumenti per operare – ha affermato Ceriscioli -, gli strumenti ci sono tutti già dall’inizio di dicembre. Si tratta di coordinarsi in modo che ognuno, sapendo il proprio ruolo, possa arrivare prima possibile al risultato. Ci sono cioè gli strumenti che permettono all’operatore di portare a termine l’intervento direttamente, supportato dalle associazioni di categoria o altri soggetti. Quindi l’opzione “non burocratica” è disponibile da oltre un mese. Come Regione stiamo lavorando con la gara, con le procedure, con quello che fa parte del modo di lavorare del pubblico. Già la prima fase, quella di agosto, si è esaurita e stiamo affrontando la seconda. Non è un fatto di burocrazia, è un tema più che altro di scelte importanti, di assunzione di responsabilità».

 

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