«Un pomeriggio per dire grazie al Signore che è nato». Le parole di don Gabriele Crucianelli riassumono il sentimento che ha spinto la comunità di Passo di Treia, domenica 8 gennaio, nella prima rappresentazione della nascita di Gesù e della venuta dei Magi. Scenario naturale il sagrato della chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, dove, dalle 14.30, si sono avvicendanti nelle varie fasi narrate dallo stesso don Gabriele, gli oltre ottanta figuranti. «L’idea è stata delle famiglie del posto – ha detto il parroco -, si è voluta rivivere la nascita di Gesù al tempo del terremoto, coinvolgendo bambini, giovani e adulti in un pomeriggio di preghiera».

«Si è voluta rivivere la nascita di Gesù al tempo del terremoto»

La mangiatoia di Passo di Treia è una casa diroccata (leggi qui l’articolo), simbolo delle abitazioni colpite dal sisma, a Treia come nei centri più danneggiati: «Questo vuole essere il nostro messaggio di speranza – ha aggiunto il sacerdote – per affermare che Gesù nasce anche dentro alle difficoltà». Come sottolineato da don Crucianelli, l’evento è stato possibile grazie all’iniziativa del Circolo Acli “La Torre” e dei gruppi parrocchiali, dai catechisti alla corale. Con la sua struttura, la chiesa è sembrata abbracciare essa stessa l’iniziativa, tanta è stata la cura per i dettagli negli antichi mestieri rievocati e negli abiti dei personaggi.

«Gesù nasce anche dentro alle difficoltà»

Nessuno sfarzo ma la «semplicità del Natale», come ha ribadito il parroco interpretando il pensiero degli organizzatori, in cui risiede «la più grande verità della vita, Dio che si fa uomo e viene in mezzo a noi».

La più grande verità della vita: Dio si fa uomo e viene in mezzo a noi

Al termine della rappresentazione e dopo la Messa delle ore 18, il Natale passotreiese ha concluso il suo calendario di eventi con la premiazione del concorso presepi “La tua Betlemme” (clicca qui per vedere le foto di tutte le opere in gara su Facebook). L’iniziativa promossa dall’Archeo “Luigi Lanzi” ha avuto il patrocinio della Diocesi di Macerata e del Comune di Treia e ha coinvolto le famiglie e gli esercizi commerciali nel territorio della Vicaria. In particolare, il regolamento prevedeva la realizzazione del presepe su una tavola standard da poter poi esporre in chiesa, mentre non vi erano limiti per i negozi. Si tratta della ripresa di una storica tradizione per la città di Treia che ha mosso nuovamente i suoi primi passi, sostenuta dalle iscrizioni ricevute, durante le ultime festività natalizie.

Il risultato è stata l’esposizione all’interno del Battistero (prorogata fino al 15 gennaio) di sedici opere (più sei opere non in concorso, ma comunque premiate, da casa) e la partecipazione di artisti quali Silvio Craia, Rolando Sampaolesi e Silvano Mazzarantani. Ventidue, altresì, gli esercizi commercianti in gara.

Il presepe di Giuliano Maceratesi
Il presepe del Bar Roma

Presenti alla premiazione, oltre ai partecipanti e ai loro familiari, i membri della giuria guidata dal presidente don Giuseppe Branchesi, con la proiezione di un video realizzato dallo stesso don “Peppe” sul significato del presepe e una significativa intervista a padre Valentino Natalini del convento dei frati di Forano. Importante anche l’appoggio degli sponsor: Cofermetal e Confezioni per uomo Trea.

Questi, infine, i nomi dei vincitori. Per la categoria “Presepe in famiglia”: 1° posto Giuliano Maceratesi, 2° posto Tiziana Piermattei, 3° posto posto Giulia Rossetti. Per la categoria “Presepe in vetrina”: 1° posto Bar Roma, 2° posto macelleria Tartarelli, 3° posto Barbiere Castellani.

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