Buone notizie per il progetto O.R.T.I.  acronimo per Occupazione Rigenerazione Territorio Innovazione, presentato dal Comune di Macerata in seguito al bando indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la riqualificazione delle aree periferiche, relativo al centro fiere di Villa Potenza (qui l’articolo di presentazione del progetto).

Macerata infatti attestandosi al 45° posto in graduatoria su 120 progetti totali, con un punteggio complessivo di 65 punti, rientrerà nella seconda tranche di finanziamento.

«Tutti i progetti saranno finanziati, i primi 24 immediatamente. Quello di Macerata, pur non rientrando in questa prima tranche – afferma l’assessore all’Urbanistica Paola Casoni – ci permette di essere in prima linea per il successivo stanziamento, i cui fondi sono già inseriti nella legge finanziaria 2017 e di cui auspichiamo venga effettuata al più presto l’assegnazione come viene stabilito nel decreto del Consiglio dei Ministri del 6 dicembre scorso pubblicato il 5 gennaio in gazzetta ufficiale insieme alla graduatoria dei progetti. – Il finanziamento statale approvato è di 12.486.200 €, che corrisponde all’intera cifra richiesta, a cui avevamo poi aggiunto previsioni di investimenti privati e fondi comunali per un totale di circa 16 milioni».

Nelle Marche Macerata è seconda solo ad Ascoli, arrivando prima di Ancona (69°posto), Pesaro (81° posto), Fermo (92°posto) e Urbino (120° posto). «Il bando era orientato principalmente verso realtà metropolitane e con livelli di degrado più elevati per cui siamo soddisfatti del risultato ottenuto – prosegue l’assessore Cassoni – che ha sicuramente premiato la qualità del progetto, l’innovazione, la collaborazione fra enti, ricordo il partenariato con il Cluster agroalimentare Marche e IRCR e l’interlocuzione con investitori privati, e che riconosce l’area del Foro Boario come un nodo strategico per la città e per tutto il territorio circostante, il cui rilancio sarà capace di rinnovare la tradizione agricola del luogo e combinarla con l’innovazione tecnologica, il tutto ispirato da concetti di rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e zero consumo di suolo».

La proposta presentata dal Comune si divide in varie parti e prevede, oltre alla  riqualificazione degli attuali due padiglioni centrali della struttura mentre mira a favorire lo sviluppo innovativo di aziende esistenti e l’avvio di nuove imprese start-up legate al comparto agricolo. Forte anche il tema ambientale nell’impostazione del progetto mirata all’autosufficienza energetica, affiancata ad un’ottica di sensibilizzazione verso le nuove generazioni attraverso l’allestimento di un laboratorio didattico dedicato alle fonti rinnovabili. L’area prevede inoltre la realizzazione di un’arena polivalente per concerti e spettacoli, la creazione di aree verdi polivalenti lungo la sponda del fiume Potenza e di un percorso pedonale con arrivo nell’area archeologica di Helvia Recina, punteggiato da pannelli che ne raccontino la storia, creando una forte connessione tra le due centralità.

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