Chiara: «Un anno per me stessa, nella bellezza dell’incontro con l’altro»

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Ciao a tutti! Mi chiamo Chiara e sono nata il 28 marzo del 1989 a Borgomanero. in provincia di Novara visto che i miei genitori, originari di un piccolo paesino garganico, per motivi di lavoro si erano trasferiti lì. Dopo i primi tre anni vissuti a Novara, io e la mia famiglia siamo ritornati a vivere a Cagnano Varano, in provincia di Foggia, dove ho vissuto tutta la mia infanzia e adolescenza. Una delle cose più importanti della mia vita è la mia famiglia composta da sei persone: papà Domenico, mamma Anna, i miei fratelli Nicola e Francesco e la mia sorellina Gabriella.

Ne parlo volentieri perché la considero la mia “palestra di vita” dove sono cresciuta e sono diventata la donna che sono oggi e “il terreno” dove sono ben salde le mie radici. Dopo il liceo mi sono iscritta alla facoltà di Lettere presso l’Università degli studi “G. d’Annunzio” di Chieti in modo particolare perché in quegli ultimi anni, tra i banchi di scuola, avevo coltivato la passione per la scrittura. Nel corso degli studi universitari, più mi avvicinavo alla laurea e più quegli interessi e motivazioni iniziali diminuivano costandomi fatica e stress, ma con la determinazione che mi ha sempre contraddistinta sono giunta al traguardo. È stato in quegli anni un po’ grigi che ho iniziato ad interrogarmi sulla mia vita e su quale sarebbe stata la strada “giusta” da intraprendere mettendo al primo posto la mia serenità e quello che mi avrebbe resa felice e soddisfatta. In quel periodo sono ritornata a vivere con la mia famiglia ed ho avuto modo di fare nuove esperienze, alcune significative come frequentare un corso professionale per Educatore Psicosociale a Foggia che mi ha consentito di fare uno stage formativo in una Scuola dell’infanzia Casa dei Bambini a Porto Recanati e di dedicarmi successivamente all’animazione per le feste di compleanno per i bambini del mio paese.

Trascorrendo molto tempo a contatto con i più piccoli ho maturato sempre di più l’idea che la chiave della mia felicità professionale e personale l’avrei trovata in loro. Con paura e con poca fiducia in me stessa nel settembre del 2014 ho sostenuto e superato il test di ingresso per Scienze della Formazione Primaria a Macerata. Quello è stato uno dei momenti in cui mi sono detta che è stata la vita a scegliere per me e a distanza di tempo posso dire di aver trovato la mia strada!

A questo punto vi chiederete come mai ho scelto proprio le Marche per iniziare questo nuovo capitolo della mia vita. La risposta è nell’amore perché da sette anni sono fidanzata con Luca, un ragazzo marchigiano che oltre a farmi innamorare di lui, mi ha fatto scoprire le bellezze di questa regione.

Il 10 ottobre 2016 ha segnato l’inizio di una nuova aurora nella mia vita: il servizio civile in Caritas, esperienza che mi sta facendo crescere e rendere conto di tutti i miei limiti e che mi sta fornendo tutti gli strumenti per affrontarli. I primi mesi di servizio sono stati un fiume di emozioni per me ed una continua corsa al tempo e all’organizzazione di tutti gli impegni (servizio in Caritas, corsi universitari e tirocinio a Scuola) cercando di “esserci” con la mente e il corpo in ogni luogo e contesto diverso. Avere le giornate piene di impegni mi ha insegnato ad apprezzare e a vivere di più il tempo, prendendo il meglio dall’incontro con l’altro e mettendomi in gioco in ogni momento. Mi sto appassionando sempre di più al progetto che ho scelto perché è strettamente collegato a quello che sto studiando e a quello che desidero diventare, ossia un’insegnante preparata e consapevole dell’importanza del suo ruolo nella formazione dei bambini.

È molto bello condividere questo percorso con altri ragazzi perché ognuno di noi ha una storia diversa ed osserva la realtà da punti di vista differenti. Facendo tesoro delle prime parole che i nostri responsabili hanno detto all’inizio del servizio: «fate in modo che questo sia un anno per voi stessi!» mi sto impegnando a viverlo in questo senso e auguro a tutti i miei compagni di avventura di fare lo stesso. Buon servizio a tutti!

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