Il terremoto del 30 ottobre ha gravemente lesionato molti monumenti di Tolentino fra cui la basilica di san Nicola. Nelle scorse settimane il Politecnico di Torino e l’Università di Nagoya, che da 15 anni collaborano occupandosi del monitoraggio di strutture di interesse storico-artistico con importanti ricadute sul piano della conservazione di tali beni, hanno effettuato una serie di sopralluoghi in particolare all’interno del complesso monumentale della Basilica di San Nicola.

A seguito di questi stessi sopralluoghi il Politecnico ha proposto al comune di Tolentino la sottoscrizione di un “Accordo di Cooperazione Strategica”, finalizzato ad un’attività di studio avente ad oggetto la Basilica di San Nicola ed in particolare il suo monitoraggio post sisma.

Entrambe le università posseggono qualificate risorse e strumenti adeguati in riferimento a studi e ricerche tecnico-scientifiche in ambito sismologico. Nella convinzione che queste forme di collaborazione si dimostrano fondamentali per l’ampliamento delle conoscenze a beneficio della comunità scientifica, sono intenzionate a sostenere una serie di attività di studio e di ricerca.

Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, ritenendo lo studio della vulnerabilità sismica del costruito storico una priorità, ha deliberato la sottoscrizione di tale accordo per consentire una collaborazione a sostegno della conservazione del patrimonio storico e culturale e di beni architettonici presenti sul territorio.

 

L’accordo darà vita quindi ad una congiunta attività di studio sulla Basilica di San Nicola volta ad approfondire il comportamento delle strutture attraverso tecniche dinamiche di identificazione. Il monitoraggio dinamico sarà eseguito con tecniche non-invasive che non comportano alcuna alterazione permanente dello stato dei luoghi e non presentano impatto visivo significativo.

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