Un viaggio alla scoperta dell’architettura nelle Marche

La guida edita da Quodlibet realizzata da Lorenzo Ciccarelli traccia un itinerario degli edifici più significativi costruiti in regione dai primi del Novecento al 2015

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La sede della casa editrice Quodlibet di Macerata, martedì 20 gennaio, ha ospitato la presentazione della Guida all’architettura nelle Marche 1900 – 2015 realizzata dal giovanissimo architetto Lorenzo Ciccarelli.
La guida edita da Quodlibet traccia per la prima volta un itinerario che tocca gli edifici più significativi costruiti nella regione dai primi del Novecento al 2015. In un territorio di frontiera sensibile a tutti i cambiamenti, e quindi da sempre rappresentativo delle trasformazioni nazionali, convivono infatti architetture esemplari delle diverse fasi storiche: dai villini Liberty alle case del Fascio, dalle strutture pubbliche del dopoguerra a quelle industriali, espressione della fioritura del ricco tessuto locale di piccole e medie imprese, fino alle riscoperte storicistiche o vernacolari degli ultimi anni.

L’autore della guida è Lorenzo Ciccarelli nato a Jesi nel 1987 laureatosi in Ingegneria Edile-Architettura all’Università Politecnica delle Marche conseguendo poi il dottorato di ricerca in Ingegneria Civile, Architettura e Costruzione (curriculum in Storia dell’Architettura) all’Università di Roma “Tor Vergata” con una tesi dal titolo “Renzo Piano prima di Renzo Piano. Gli anni della formazione 1958-1971”.
L’Architetto Ciccarelli dal 2013 è collaboratore della Fondazione Renzo Piano per la quale ha contribuito all’organizzazione delle recenti mostre di Padova, Genova e Parigi.

Sono intervenuti per presentare la nuova guida 3 ospiti protagonisti, ciascuno a suo modo, dell’architettura nelle Marche. Coordinati dall’architetto Manuel Orazi, titolare della casa editrice Quolibet sono intervenuti Cristiana Colli, direttore responsabile della rivista “Mappe” e l’architetto Cristiano Toraldo di Francia co-fondatore nel 1966 del “Superstudio” e oggi direttore editoriale della rivista “Mappe”, che si costituisce come osservatorio e strumento di aggregazione tra i progettisti, il mondo dell’impresa e la produzione culturale della regione. Con loro l’architetto Pippo Ciorra docente Unicam e senior curator del Maxxi Architettura di Roma.

Nella Guida dell’architetto Ciccarelli sono presenti una serie di schede dedicate agli edifici organizzate secondo dieci percorsi che non seguono i confini amministrativi, bensì propongono raggruppamenti territoriali che ben rispecchiano il carattere dell’unica regione italiana plurale già nel nome. Un modo, secondo l’autore, per rendere fruibile la guida anche ai non “addetti al settore” per conoscere il territorio dove abitano o dove soggiornano.

Il libro contiene inoltre un esaustivo saggio storico introduttivo in cui l’autore confronta le vicende dell’architettura novecentesca marchigiana con il panorama culturale e artistico italiano. Protagonisti della levatura di Cesare Bazzani, Adalberto Libera, Mario Ridolfi, Carlo Aymonino, Leonardo Ricci, Giancarlo De Carlo, Luigi Pellegrin, Cristiano Toraldo di Francia, Mario Cucinella, Guido Canali – solo per citarne alcuni –, pur provenienti da altri contesti culturali, hanno infatti lavorato intensamente nelle Marche, in un fecondo dialogo con architetti autoctoni quali Guido Cirilli, Gaetano Minnucci, Innocenzo Sabbatini, Celio Francioni, Studio Salmoni, Gruppo Marche, Danilo Guerri, Innocenzo Prezzavento, Silvano Rossini, Anita Sardellini, Lorena Luccioni e molti altri.

Nella guida sono raccontati 141 edifici della regione Marche, progettati da 135 architetti, rappresentati da 390 illustrazioni nelle 372 pagine del volume che segnano il punto di partenza anche per creare stimoli a nuove ricerche e aggiornamenti della guida.

 

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