Animatori di Speranza in «un mondo che vorrei»

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Una volta superata la fase immediatamente successiva alle scosse più forti di terremoto, noi del Servizio Civile in Caritas, coinvolti nel progetto rivolto ai giovani “Il mondo che vorrei”, abbiamo dato inizio agli incontri previsti nelle scuole e alle attività delle parrocchie.

In questo primo momento ci siamo interfacciati con istituti scolastici di diverso grado: dalla scuola Primaria di Sforzacosta fino all’Istituto Superiore di Ragioneria a Macerata, passando per le scuole secondarie di primo grado di Montecassiano, Montelupone ed Urbisaglia, presentando diversi argomenti.

Con gli alunni della scuola Primaria abbiamo affrontato il tema del diritto al cibo mentre con i ragazzi della scuola secondaria di primo grado quello della Pace, Creato e diritti umani e infine la finanza etica e l’orientamento al proprio futuro con i ragazzi delle superiori, in collaborazione col progetto Policoro.

art_ilmondochevorrei2Inizialmente il timore è prevalso sugli altri sentimenti e spesso ci siamo interrogati sul nostro ruolo all’interno delle classi. Queste ultime sono molto numerose e nella loro complessità sono spesso difficili da gestire; ma grazie al supporto delle nostre responsabili stiamo acquisendo delle strategie per coinvolgere e mantenere l’attenzione dei ragazzi. Incontro dopo incontro abbiamo cercato di migliorare e di far emergere i nostri punti di forza all’interno del progetto, sentendolo sempre più nostro. Siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio fra la costruzione di un rapporto educativo con i ragazzi e l’approfondimento degli argomenti trattati.

 

Nello stesso tempo, ognuno di noi è stato assegnato ad una parrocchia o ad un oratorio della Diocesi per dare nuova linfa alla vita dei giovani della comunità. A questo proposito rimaniamo dell’intenzione di portare una nuova “scossa” decisiva di energia per ri-animare e unificare le realtà concrete, scolastiche e parrocchiali, dei giovani della Diocesi.

Siamo disposti a diventare dei veri animatori pieni di speranza ed entusiasmo, consapevoli delle nostre difficoltà e dei nostri limiti ma desiderosi di crescere insieme ai ragazzi, destinatari dei nostri progetti.

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