Il Macerata Opera Festival guarda a Oriente, nel segno di Padre Matteo Ricci

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La 53ª edizione del Macerata Opera guarda a Oriente e ancora una volta il Festival diretto da Francesco Micheli affronta tre titoli del grande repertorio italiano: Turandot, Madama Butterfly e Aida.

Elemento di novità del 2017 è la nuova opera commissionata dal Macerata Opera Festival a Carlo Boccadoro, origini maceratesi e tra i più apprezzati compositori italiani contemporanei, su libretto di Cecilia Ligorio, regista e drammaturga italiana con esperienze significative, nei principali teatri europei, sia nel teatro di prosa che in quello musicale. L’opera, per due pianoforti, tre percussioni e due baritoni, va in scena in prima assoluta il 20 luglio al Teatro Lauro Rossi (repliche il 26 luglio, 2 e 9 agosto). L’allestimento è realizzato con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata che cura le scene, i costumi e le luci. Le voci sono di Roberto Abbondanza e Bruno Taddia, con la partecipazione dell’attore Simone Tangolo.

Francesco Micheli, direttore artistico dello Sferisterio, dichiara a Radio Nuova Macerata: «Il tema Oriente vuole esaltare Macerata come terra di Padre Matteo Ricci, che è stato un grandissimo interlocutore con culture diverse, e da qui raccontare che l’Opera è un luogo che fa dialogare mondi diversi».

Ascolta il commento completo:

La stagione 2017 s’inaugura giovedì 20 luglio al Teatro Lauro Rossi con la prima assoluta di Shi, mentre la prima allo Sferisterio è venerdì 21 luglio con Turandot. Si conclude lunedì 14 agosto con Aida. Quattro sono le repliche per ogni spettacolo. 

Tre anteprime saranno dedicate ai giovani: Turandot 17 luglio, Madama Butterfly 18 luglio, Aida 27 luglio. I biglietti sono già in vendita attraverso i canali abituali

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