Le Bandiere Arancioni al lavoro per “pensare” la strategia post sisma

0
125

La rinascita post-sismica deve partire soprattutto dalla ripresa di ogni attività radicata nel modus vivendi delle popolazioni colpite e, tra queste attività, occupa uno spazio non secondario anche quella teatrale, tratto distintivo di un territorio che, all’avanguardia in Italia, può vantare “un teatro in ogni borgo”.

In considerazione di ciò, l’assessore alla cultura di Montelupone Orietta Mogliani e il vicesindaco Alberto Muccichini nei giorni scorsi hanno invitato alla presentazione della stagione teatrale 2017 l’associazione Paesi Bandiera Arancione, nella persona di Giuliano Ciabocco, vice presidente e referente della Regione Marche, che al «Nicola Degli Angeli» ha enunciato quella che vuol essere, e sarà, la strategia dell’Associazione stessa.
La rete delle Bandiere Arancioni, infatti, si stringe a sostegno dei Comuni marchigiani colpiti dal terremoto, con una convinzione: i borghi arancioni della Regione Marche, veri e propri “gioielli” urbani feriti ma non morti, non si arrendono e già sognano di poter offrire di nuovo le loro bellezze ai visitatori.

L'incontro al teatro «Nicola Degli Angeli»
L’incontro al teatro «Nicola Degli Angeli» con Ciabocco, Mogliani e Muccichini

L’appuntamento focale sarà a metà gennaio, quando si terrà l’assemblea straordinaria delle Bandiere Arancioni delle Marche per discutere quali strategie promozionali adottare per ripartire. «Si tratta di una situazione delicata, ma per prima cosa bisogna pensare a far ripartire le attività commerciali e dare una degna sistemazione alle persone – ha sottolineato Ciabocco –, quindi potremo pensare alle strategie per la rinascita turistica».

In molti borghi, difatti, «le criticità sono ancora tante, ma ciò non significa che ci arrendiamo. La rete che abbiamo costruito negli anni e la solidarietà tra i paesi Bandiera Arancione saranno il volano per non cancellare la storia delle località così gravemente ferite. Se i monumenti sono per ora  inagibili, offriremo altre bellezze: la natura e i paesaggi mozzafiato non ce li toglie nessuno – ha concluso –, così come le mura antiche e l’enogastronomia, da sempre nostra prerogativa».

img_4767A tutto ciò vanno aggiunte le attività promosse in sinergia con l’Associazione «Gusta l’arancione e gusta il blu», con la quale si stanno programmando azioni mirate (portale internet, social network, testimonial, ecc.) per la ripartenza turistica, anche grazie alle località certificate della nostra riviera.

L’intento, dunque, è chiaro: i territori marchigiani lacerati o feriti dal sisma torneranno a vivere e, anzi, passo dopo passo costruiranno un futuro prossimo fatto di eccellenze rivisitate e consolidate. Parola di marchigiani.

Print Friendly

Comments

comments