Approvato dalla Giunta e trasmesso al Consiglio Comunale lo studio preliminare per la nuova scuola «Beniamino Gigli». A breve, i progettisti incontreranno il dirigente e gli insegnanti dell’Istituto scolastico per raccogliere idee e suggerimenti che potranno essere trasmessi da tutti i cittadini direttamente ai referenti.

«Una scuola moderna, un progetto pilota per innovazione, scelta dei materiali, spazi e tecnologie a disposizione dei ragazzi». Questo il commento del sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, a seguito dell’accordo firmato tra il Comune di Recanati e l’Università di Camerino, alla presenza del rettore Flavio Corradini, per il recupero della scuola.

«Il nuovo percorso deliberato dal Consiglio Comunale – ha aggiunto il Primo cittadino – prevede il mantenimento del contributo del Ministero di 1 milione di euro al quale si aggiungerà un finanziamento del Comune che curerà direttamente la realizzazione dell’opera. La gestione dei servizi sociali procederà quindi autonomamente con una gara d’appalto».

«Questo accordo vuole essere un esempio di progettazione sostenibile e culturale, per una scuola sicura che soddisfi tutti i criteri antisismici con materiali innovativi», ha aggiunto inoltre il rettore Corradini, sottolineando che «l’esperienza di Recanati può diventare un esempio a livello nazionale per il quale ho presentato uno specifico progetto al Ministro Giannini. Un’edilizia scolastica sicura per i nostri figli in modo da non vedere più quello che sta accadendo in queste ore. Tutti sono in grado di costruire scuole, ma per averla innovativa, sostenibile, all’insegna del risparmio energetico e della sicurezza non può mancare il contributo di un Università che investe nel futuro. Per questo progetto sceglieremo il meglio che c’è sul panorama nazionale e internazionale».

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Anche l’architetto Renzo Piano si è espresso sulla nuova concezione della scuola descrivendola in maniera puntuale in un servizio pubblicato sul Sole 24 Ore l’11 ottobre 2015. Il progetto, dal punto di vista tecnico, ha requisiti e obiettivi tali da condurre alla realizzazione di un edificio scolastico secondo i migliori e più aggiornati standard antisismici, utilizzando strutture in acciaio e in fase di progettazione strumenti di simulazione che diano risultati di assoluta sicurezza e di durabilità dell’opera. Deve rispondere agli obiettivi di risparmio energetico e ai requisiti del protocollo Itaca, agendo sull’involucro dell’edificio, ma anche sull’uso di materiali con elevate prestazioni, prodotti secondo criteri di sostenibilità ambientale e di durabilità.

Il fine è quello di ottenere un edificio scolastico bello, funzionale, facendo convergere diverse categorie di utenti, creando sinergie con associazioni e cittadini, ottimizzandone i servizi in funzione di un risparmio complessivo per l’Amministrazione pubblica.

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