Incontri per fidanzati: quaranta giorni secondo «Fireproof»

Per il quinto incontro per la preparazione al matrimonio è stato proiettato il film di Alex Kendrick

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Venerdì 2 dicembre il quinto incontro in preparazione al Matrimonio cristiano, organizzato dalla Vicaria di Treia, ha visto una storia raccontarsi su uno schermo: Fireproof di Alex Kendrick (2008). Solito film educativo? O strappalacrime e “iperzuccherato”? No. È, invece, un film che proietta scene dolorose e realistiche, dove ogni coppia di fidanzati può essersi già trovata; scene tanto attraenti quanto vere; scene coraggiose e sfidanti; scene con larghe prospettive di Speranza e buona dose di Fede; tenere scene sincere.

51ehfyrx9al-_sx200_ql80_La trama è semplice: un matrimonio sta andando a rotoli, per inesistente dialogo ma esagerate urla, per poca condivisione ma molto affronto, per ingombranti esigenze personali e infinitesima vita di coppia. La soluzione è finirla qui, in fretta, e per sempre. Nel tempo in cui i rispettivi avvocati preparano le pratiche per il divorzio, i due si ripartiscono tacitamente la casa, accaparrandosi spazi ben differenziati. Il problema degli spazi comuni di prima necessità, come la cucina, persiste creando sonori e striduli attriti tra i due. I quasi ex sposi cercano di sentirsi il più possibile estranei e cercano di ottenere consolazioni esterne, nelle quali ognuno possa annullare il peso e il pensiero per la presenza dell’altra ex metà. Intanto, arriva una proposta dai genitori di lui: rimandare di quaranta giorni qualunque decisione sul loro matrimonio e seguire giorno per giorno, in questo periodo, quanto scritto su un quaderno.

Un consiglio impossibile, troppo faticoso e assurdo se fatto con superficialità, troppo esigente se fatto con mente e cuore. Cosa svelano queste pagine? Un gesto per ogni giorno che parte da lui e ha lei come destinatario. E due righe della Bibbia che, mentre fanno tornare in superficie un matrimonio affondante, ricuciono la Fede personale spesso lacerata e dimenticata. Nel quarantunesimo giorno, così come nei giorni a seguire, l’esercizio di creare un ponte giornaliero verso l’altro genera una metamorfosi. Vale la pena dedicargli una serata per una prima visione. E forse anche qualche serata di ripasso tra gli anni che scorrono, così le vampe rinvigoriscono e generano un amore a prova di fuoco.

Josephin e Riccardo

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