Da un incontro promosso circa un anno fa incentrato sull’enciclica di papa Francesco “Laudato Siì”, ha preso vita un’associazione culturale dall’evocativo nome “Dialoghi”. L’Associazione, che ha il suo fulcro nella parrocchia dell’Immacolata a Macerata, è spesso impegnata a promuovere incontri di tipo culturali; tra questi si inserisce la presentazione dell’ultimo libro di Francesco Giacchetta: Tra gli altri. Chiesa in uscita. Appunti teologici di un fedele laico”. Giacchetta, docente di filosofia teoretica e Teologia fondamentale all’Istituto Teologico Marchigiano, si cimenta in alcune riflessioni teologiche da laico coinvolto nella “chiesa in uscita” desiderata da papa Francesco.

img_0996Ospite d’eccezione alla presentazione, il vescovo monsignor Nazzareno Marconi che ha esposto a modo di recensione le proprie impressioni e riflessioni sul testo che ha attentamente letto. «L’idea di fondo – ha detto il Vescovo – che muove le riflessioni raccolte nel libro è la fine della cristianità. Da fedeli non abbiamo ancora metabolizzato bene la società che ci troviamo a vivere in cui la fine della cristianità significa che non siamo più cristiani tra cristiani ma che di fatto dobbiamo cambiare il nostro modo di abitare il mondo moderno». Monsignor Marconi ha poi analizzato più dettagliatamente alcuni passaggi del testo tra cui quello che affronta il discorso della fede e della certezza, la legge naturale, e il valore della vita dove la generatività è uno stile di vita. «Si sente – ha concluso – che questo testo nasce da una vita che non è celibatario; penso che dando sempre più spazio nella Chiesa ad una “teologia dei coniugati” compiremo davvero un grosso passo avanti. È bella l’altra metà del cielo, dove Un fedele laico scrive di teologia».

L’autore poi ha motivato la spinta che l’ha portato a scrivere il libro: «Questo libro nasce da belle esperienze personali con realtà ecclesiali, ed è stato fonte di relazioni. Tra queste, quella con il Giuseppe galli, professore di psicologia recentemente scomparso che andavo spesso a trovare e con il quale parlavamo di chiesa e attualità ecclesiale; lui mi ha corretto le bozze, quindi questo libro me lo ricorda». Poi Giacchetta con la capacità di esposizione che lo contraddistingue, caratterizzata da un linguaggio colto ma di facile comprensione, ha focalizzato l’attenzione sul pontificato di papa Francesco ricordando anche come nella Chiesa ogni volta in cui ci sono state tensioni tra intransigenze e voglia di rivoluzione, queste sono sempre state risolte con la misericordia. «Quello che rende specifico il pontificato di papa Francesco – ha detto – è secondo me caratterizzato dal popolo di Dio in missione. Siamo noi a dover assumerci il compito di far diventare la Chiesa un “Chiesa in uscita”. Direi che il papa si fida di noi; tutto il popolo di Dio e ciascun fedele è chiamato a trovare la strada per annunciare il Vangelo».

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