In occasione della festa per il compleanno della Società Filarmonico Drammatica fondata il 12 dicembre 1808, il presidente Enrico Ruffini domenica scorsa ha inaugurato il nuovo sistema di illuminazione dello splendido soffitto affrescato del teatro nella storica sede di via Gramsci a Macerata.

Torna a nuova luce, dunque, il teatro di Palazzo Bourbon Del Monte, meraviglia architettonica del Settecento maceratese, in vista di un 2017 ricco di iniziative aperte al pubblico che potrà apprezzarne ancora meglio la storia e il profilo artistico.

«L’idea è nata parlando con gli specialisti intervenuti per il sopralluogo dell’evento promosso dalla Fondazione Bellisario ad ottobre», ha raccontato Ruffini nel presentare la novità ai soci e agli intervenuti. E ha aggiunto: «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il direttivo, e in particolare a Giorgio Francalancia che ha seguito e curato i lavori, perché è grazie al gioco di squadra, una squadra coesa, che oggi possiamo aggiungere un tassello importante nel percorso di valorizzazione di un bene storico sempre più accogliente per la città. Ora l’augurio – ha concluso Ruffini – è che in un momento tanto difficile questa sia una luce di speranza».

A sottolineare lo stesso aspetto anche Romano Carancini, sindaco di Macerata, presente fra le autorità invitate. «Alla Filarmonica – ha detto il Primo cittadino – va il merito di farci apprezzare la bellezza di un luogo di inestimabile valore come questo: la delegazione di Taicang – che abbiamo salutato qui qualche giorno fa – è rimasta colpita dalla sua straordinarietà. Come sapete, il Comune era in corsa regionale per un finanziamento che permettesse di dare un volto nuovo alla città, con un progetto che prevedeva anche una riprogettazione delle luci. Ci stiamo impegnando per raggiungere quell’obiettivo. Oggi rendiamo merito alla Filarmonica».

Il consiglio direttivo della Filarmonica, insieme al sindaco Romano Carancini e al presidente Accademia Italiana della Cucina Ugo Bellesi (penultimo da destra)
Il consiglio direttivo della Filarmonica, insieme al sindaco Romano Carancini e al presidente Accademia Italiana della Cucina Ugo Bellesi (penultimo da destra)

 

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