Scosse civili presenta Flora

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flora-1Se la matematica non è un’opinione, il terremoto del mese di ottobre oltre a non avermi permesso di frequentare i posti dove dovevo essere presente, mi ha anche tolto qualche giorno di serenità! Scherzi a parte, ottobre il mio primo mese di attività come volontaria di servizio civile in Caritas è stato breve ma intenso, diviso tra formazione specifica, generale e presenza tra i vari centri Caritas distribuiti nel territorio della diocesi di Macerata.

Personalmente una delle attività più interessanti svolte in questo periodo è stata la formazione, dove sono state trattate molti temi interessanti, riuscendo a suscitare da argomenti comuni e apparentemente scontati, riflessioni profonde e umane. Inoltre questi giorni dedicati alla formazione, sono stati impegnati in attività mirate volte a favorire la conoscenza tra i volontari dei diversi progetti. Parlando invece di ciò che è stato fatto nei centri d’ascolto o di distribuzione vestiario, ovvero delle attività di servizio più concrete, posso dire che a parte la gestione delle mansioni quotidiane, mi sono occupata più in generale anche dell’osservazione diretta su come viene organizzato la gestione degli utenti da parte dei responsabili dei centri d’ascolto e di come è strutturato lo smistamento degli abiti per esempio ai salesiani o la donazione di indumenti dietro offerta nel locale all’interno della chiesa del Sacro Cuore.

Credo vivamente che il servizio civile si sta rivelando per me, giorno dopo giorno, sempre più arricchente sia da un punto di vista professionale ma soprattutto umano.

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