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La chiesa della Natività di Passo di Treia

La festa dell’Immacolata è stata celebrata a Passo di Treia con lo svelarsi d’un presepe speciale. L’iniziativa, promossa dalla parrocchia Sant’Ubaldo in collaborazione con il circolo Acli “La Torre” e grazie alla ditta Addis Palmucci, ha un duplice significato: da un lato il riaffermarsi di una tradizione posta, purtroppo, anche al centro di polemiche che non la riguardano e molto spesso oggetto di speculazioni pretenziose più che di plausibili convinzioni; dall’altro, un messaggio di vicinanza alle popolazioni terremotate (il sisma ha colpito molte famiglie e luoghi simbolo della città di Treia, tra gli altri leggi qui l’articolo sul Santissimo Crocifisso e qui sulla chiesa di Sant’Ubaldo).

15304452_1254446517974915_2794188281927384246_oPosto da alcuni giorni sul sagrato della chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, il presepe ha avuto la collaborazione di molti, segno di una comunità ancora attenta, e la sua inaugurazione è stata accompagnata dalla benedizione, alle 10.30, prima della Messa, del parroco don Gabriele Crucianelli e dai canti del coro che, ormai è ufficiale, prenderà il nome del Santo di Gubbio, patrono della frazione. Presente anche il sindaco Franco Capponi. Un gesto che ha dato inizio anche alle attività della Fierucola delle eccellenze bioregionali (leggi qui l’articolo) che si sono protratte per tutta la giornata dell’8 dicembre.

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Alcuni dei promotori dell’iniziativa con don Gabriele Crucianelli
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La corale “Sant’Ubaldo” di Passo di Treia

«Con i ragazzi, i papà e le mamme presenti abbiamo pregato e intonato i canti natalizi – ha affermato don Gabriele -, prima di benedire le statue della Natività dentro la casa diroccata. Un luogo che rappresenta la mangiatoia, in attesa della venuta di nostro Signore, e il rinascere della parola di Cristo tra le macerie di un terremoto che non ha risparmiato la nostra comunità».

La casa diroccata rappresenta il rinascere della parola di Cristo tra le macerie del terremoto

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Don Gabriele Crucianelli benedice la casetta “terremotata”

Parole confermate anche dagli organizzatori, dai quali emerge il forte senso di appartenenza e la volontà di testimoniare l’energia infusa dalla speranza nonostante le difficoltà evidenti dopo le violente scosse di agosto e di ottobre.

A questo primo appuntamento, inoltre, farà seguito l’evento del 6 gennaio quando, per l’Epifania, sempre davanti al sagrato della chiesa, le statue poste nella casetta “terremota” saranno sostituite da figuranti in carne e ossa. Lo stesso luogo di culto “abbraccerà” simbolicamente questo suggestivo scenario che culminerà nella mattinata con l’arrivo dei Magi.

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Continuano, intanto, le iscrizioni per il concorso dei presepi in famiglia “La tua Betlemme” (leggi qui l’articolo) che sta coinvolgendo, oltre che le famiglie, anche gli esercizi commerciali del treiese. Infine, prosegue l’Itinerario d’Avvento della Vicaria di Treia sulla lettera pastorale del vescovo mons. Nazzareno Marconi “Ri-farsi prossimo” (leggi qui l’articolo), ogni mercoledì alle ore 21, presso il Santuario del Santissimo Crocifisso.

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Il sindaco Capponi con alcuni rappresentanti del Circolo Acli “La Torre” di Passo di Treia e don Gabriele Crucianelli

La redazione di Emmausonline ringrazia per le foto la signora Luciana Montecchiesi.

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