Tempo di Natale e la comunità si stringe attorno ai suoi cari. Un abbraccio ancora più caloroso meritano i tanti anziani che trascorrono il loro tempo nelle case di riposo. Tra queste, Villa Cozza, a Macerata, rappresenta un esempio virtuoso di attenzione e preghiera nel territorio.

Come ogni anno, in questo periodo, gli ospiti di Villa Cozza riceveranno la visita del vescovo mons. Nazzareno Marconi che, dalle ore 16, saluterà gli ospiti e il personale medico dei reparti. Alle ore 17 la Messa sarà celebrata dal Vescovo e dal cappellano don Euro Giustozzi presso il salone della struttura: insieme agli auguri per le prossime festività natalizie, mons. Marconi rivolgerà ai presenti il messaggio della lettera pastorale “Ri-farsi prossimo” (leggi qui l’articolo).

img_3805«Il modello evangelico della carità cristiana, che è amore verso il prossimo, è presentato dalla parabola del samaritano raccontata dal Vangelo di Luca (10, 25-37) – si legge nella lettera pastorale -, dove in ogni violenza a causa della guerra e dell’ingiustizia c’è sempre un sofferente che è mio fratello da soccorrere. Per non vivere la carità – continua – ci sono sempre: la fretta, la paura e l’indifferenza. Siamo chiamati, come persona umana, a collaborare per una società migliore per il bene di tutti”.

«Siamo chiamati a collaborare per una società migliore e per il bene di tutti»

img_3834All’incontro sarà presente la Comunità dei Figli del Sacro Cuore di Gesù e i membri delle Associazioni dei Malati e Anziani. Il calendario degli eventi natalizi di Villa Cozza prevede, inoltre, le funzioni (sempre alle ore 17) per il 25 dicembre, con la presenza del vicario don Pio Pesaresi; e per il giorno di santo Stefano, con la partecipazione del diacono Salvatore Bitondo. Domenica 1° gennaio, infine, giorno della festa di Maria, santissima madre di Dio, anche a Villa Cozza si celebrerà la 50ª Giornata mondiale della Pace, sul tema: “La non violenza: stile di una politica per la pace”. Parteciperanno il nuovo parroco della chiesa dei padri Cappuccini, frà Andrea Spera, e i membri del coro.

 

Print Friendly

Comments

comments