«Musica per le città ferite»: sabato 26 novembre il concerto del quartetto F.A.T.A.

Promuovono l’iniziativa l’Asur Marche e MarcheConcerti insieme alla Regione Marche, al Comune di Cingoli, GUS e 180 amici L'Aquila Onlus. Principale sostenitore è il Rotary Club di Macerata

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Prende il via a Cingoli sabato 26 novembre, alle 16, Musica per le città ferite, l’iniziativa promossa dall’Asur Marche e Marche Concerti – rete regionale di musica classica e contemporanea formata dall’associazione musicale Appassionata, dalla Società degli Amici della Musica “Guido Michelli” di Ancona e dall’Ente Concerti di Pesaro -, insieme a Regione Marche in collaborazione con il Comune di Cingoli, il GUS, 180 amici L’Aquila Onlus e grazie al contributo del Rotary Club di Macerata.

Sul palco allestito all’interno della tenda dell’esercito italiano, in via Aldo Santamarianova, a Cingoli, sabato prossimo si esibisce il Quartetto F.A.T.A. «Siamo giunti nella gestione della terza fase dell’emergenza terremotati», spiega Massimo Mari, medico psichiatra incaricato dalla Regione Marche come coordinatore dell’ascolto psicologico nelle tendopoli, e aggiunge: «I cittadini colpiti sono in un momento di totale blocco psicomotorio e hanno assunto tutte le condizioni simili ai deportati. Va assicurato loro, con tutte le possibilità a nostra disposizione, di riacquistare con il tempo un minimo di qualità della vita, accettabile anche dal punto di vista culturale. Crediamo nella forza del Bello e della Musica, forze che ci aiuteranno nel nostro intento».

È questo il significato di Musica per le città ferite, che vuole favorire il ritorno alla normalità per le popolazioni colpite dal terremoto che da mesi ormai le stringe in una morsa di carattere anche psicologico. Composto da Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Marica Tittarelli ed Elisa Ercoli, F.A.T.A. (Fuoco, Acqua, Terra, Aria) è un ensemble marchigiano e il programma artistico del concerto di sabato apre con le note dal Giappone che, come l’Italia, è spesso vittima di terremoti.

Fioritura e Coloratura di Satoshi Yagisawa fin dal titolo – in italiano già nell’originale – parlano del legame fra i due Paesi; del francese Jacques Castérède tre brani, Flûtes Pastorales, Flûtes Joyeuses e Flûtes Légères, in cui prosegue una evocazione profonda della natura e delle sue bellezze; ancora in Francia con Claude Debussy e la pagina conclusiva di Children’s Corner, Golliwog’s Cakewalk che riporta in musica la gioia del gioco dei più piccini; nuovamente in Giappone con Ito Yasuhide, Itaru Sakai con Good Morning e Sakura Sakura, canzone tradizionale giapponese dedicata, nell’esecuzione del Quartetto F.A.T.A., alle vittime del terremoto.

A chiudere sono tre pezzi legati all’infanzia di tanti e inseriti in programma per trasmettere la voglia di ricominciare: Super Mario Bros, Star Wars e Jeeg robot d’acciaio con arrangiamento di EllePi79. 

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