Centro Studi Storici Maceratesi: rinviato a marzo il 52° Convegno

La decisione per motivi precauzionali a seguito del terremoto del 30 ottobre

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logoRinviato per motivi di pubblica sicurezza, a causa del terremoto, il 52° Convegno annuale del Centro Studi Studi Storici Maceratesi (leggi qui l’articolo sull’appuntamento del 2015 dedicato al centenario della Grande Guerra). La decisione è giunta a seguito della riunione del Consiglio direttivo del 3 novembre scorso ed è stata resa nota in vista degli importanti appuntamenti culturali fissati per il 19 e 20 novembre presso l’Abbadia di Fiastra.

Il prof. Alberto Meriggi
Il prof. Alberto Meriggi, vice presidente del Centro Studi Storici Maceratesi

«Tale decisione è motivata dalla situazione critica che sta vivendo il nostro territorio – si legge nel documento firmato dal vice presidente prof. Alberto Meriggi -, è stato infatti dichiarato inagibile l’Auditorium dell’Abbadia di Fiastra, sede consueta del nostro incontro annuale, e sulla Sala Verde, messa gentilmente a disposizione dalla Fondazione Bandini, in alternativa, si stanno effettuando verifiche dopo la violenta scossa del 30 ottobre». La precauzione è quella di evitare il più possibile iniziative che possano richiamare una elevata partecipazione, metodo già adottata con prudenza da altre Istituzioni. Di norma, infatti, come già avvenuto in occasione della commemorazione del prof. Dante Cecchi (leggi qui l’articolo, gli eventi promossi dal Centro Studi registrano un numero notevole di presenze.

Pio Cartechini (2)
Il prof. Pio Cartechini

«Il Convegno (avente come tema “La musica nelle Marche centro-meridionali”, ndr) si svolgerà presumibilmente nel prossimo mese di marzo e contestualmente saranno rinnovate anche le cariche sociali per il triennio 2017-2019», comunica ancora il Centro Studi. Un rinnovo importante anche a seguito della morte dello storico presidente, il prof. Pio Cartechini (leggi qui l’articolo), al quale sarà dedicato, altresì, la 53ª edizione, la quale si terrà regolarmente nel novembre del 2017 e consentirà di fare il punto sugli studi archivistici nel Maceratese e nelle Marche.

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