«L’emergenza nell’emergenza». Se il terremoto ha cambiato e continua a modificare il nostro stile di vita, l’esistenza di molti malati è segnata, purtroppo, dai sintomi dell’Alzheimer. La presidente dell’associazione Alzheimer Uniti Italia Onlus Manuela Berardinelli ne ha parlato ai microfoni di èTv Macerata, intervistata da Tiziana Tiberi. Lo scenario dal sisma del 24 agosto e dopo il 30 ottobre è decisamente peggiorato, infatti, rispetto a ciò che riguarda la situazione degli anziani: «La persona malata con demenza è già di per sé grave, considerando che mancano tutti gli strumenti di sostegno alle famiglie – ha affermato la Berardinelli -, nella normalità, assistiamo a problematiche indicibili e, in questo momento, stiamo pagando lo scotto di non avere una rete capillare di supporto».

Come dire che i nodi di un dramma stanno venendo al pettine: «Ci troviamo completamente sprovvisti di aiuto – ha aggiunto la presidente di Alzheimer Uniti Italia -, abbiamo attivato un numero di telefono che, dopo il 26 ottobre, è stato reso disponibile sette giorni su sette. La portata dei Comuni colpiti dal terremoto ha un’alta densità di persone anziane – ha evidenziato -, oltre al fatto che la regione Marche, e in particolare la provincia di Macerata, è la più longeva d’Italia: il cuore del dolore è rappresentato, dunque, dalle 13mila persone con più di 65 anni, dove il 10%, o forse di più, è statisticamente malato di demenza».

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