Nella foto gli applausi finali al Sejong Center for the Performing Arts di Seoul

Ancora un successo internazionale, stavolta in Corea del Sud, per la «Traviata degli specchi». L’opera, messa in scena da Henning Brockhaus e Joseph Svoboda per la prima volta nel 1992 allo Sferisterio, riscuote consenso in tutto il mondo. Lo spettacolo, presentato l’8 novembre nella stessa versione nata all’aperto per l’arena maceratese data l’ampiezza del Sejong Center for the Performing Arts di Seoul, ha ricevuto ripetute chiamate e oltre quindici minuti di applausi da parte dei tremila spettatori presenti.

Il riallestimento ha avuto anche un’anteprima dedicata agli studenti, con la presenza del Ministro della Cultura coreano, ed è stato curato da Brockhaus per la regia, Giancarlo Colis per i costumi e Valentina Escobar per le coreografie. Le repliche sono previste fino al 13 novembre. La produzione è stata realizzata dal Korean Opera Group di Seoul, con la consulenza artistica di Alessandro Gilleri e con il contributo di vari sponsor coreani e dell’Istituto italiano di Cultura di Seoul.

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